Acqua per sole 8 ore al giorno, dalle 6 del mattino alle 14. Poi rubinetti a secco per il resto della giornata. E’ quanto accade in diverse zone del vasto territorio di Monte San Giovanni Campano, dove il gestore del servizio idrico – come già avviene da molti anni senza che si sia finora riusciti a realizzare le opere necessarie a superare lo stato di continua emergenza – ha comunicato l’ennesimo calendario del razionamento dell’acqua.
Le zone interessate sono quelle di Colli, Santa Lucia, Via Santa Filomena incrocio Via S. Lucia (Colli), Via Colli Centro (San Lorenzo), Via Colle Scalone, Via Vado Cerro, Via Selva Piana, parte di Via Campolato, Via Campolarino, parte di Via Brecciaro, Via Ara le Gotte, Via Colle Josa, Via Colle Mastromattei, Vai Santa Filomena, Via Macchie, Fontana Giusta – Anitrella, Zona Anitrella . A denunciare la situazione e gli incredibili problemi che crea a numerosi residenti, è l’associazione ambientalista Fare Verde che in una nota afferma: “Non staremo a guardare davanti all’ennesimo razionamento idrico, che divide la popolazione in cittadini di serie A e cittadini di serie B”. Marco Belli, presidente provinciale di Fare Verde spiega: “Negli areali delle frazioni Colli e Anitrella, il razionamento idrico dura da circa venti anni a fronte di bollette del servizio idrico integrato sempre più care. Il razionamento idrico è stato pubblicato senza alcuna giustificazione da parte del gestore, con il silenzio che in questo caso vuol dire ‘assenso’ o anche ‘me ne frego’ dell’amministrazione comunale rosso/nera di Monte San Giovanni Campano”. Belli ricorda che negli anni passati “il Comune, almeno, ci faceva ridere con le ordinanze di siccità ‘localizzata a parte del territorio’… come se ci fosse un volere ‘divino’ a far scrivere quelle corbellerie”. Fare Verde Monte San Giovanni Campano annuncia che si rivolgerà al prefetto di Frosinone, al Ministero dell’Interno e alla Commissione Europea “per questo ennesimo razionamento di acqua potabile, in quanto si tratta senza alcun dubbio di uso insostenibile della risorsa idrica, che ha radici più profonde nei mancati investimenti da parte del gestore del servizio idrico integrato”. Forti critiche anche a quanto annotato dal gestore nella nota di comunicazione del calendario delle turnazioni: “Acea non può scrivere – sostengono da Fare Verde – che le turnazioni sul territorio comunale di Monte San Giovanni Campano sono utili a garantire un’equa distribuzione della risorsa idrica. Non c’è nessuna equità tra i cittadini di serie A che hanno l’acqua potabile per 24 ore al giorno e cittadini di serie B che avranno, forse, l’acqua potabile per otto ore al giorno e che dovranno spendere altro denaro per sollevare l’acqua che riusciranno ad accumulare nei serbatoi. Fare Verde Monte San Giovanni Campano si schiera sicuramente dalla parte degli abitanti di serie B”. Cesidio Vano
