Casalvieri – Ragazzo precipitato: i genitori denunciano

Roberta Pugliesi
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(di Roberta Pugliesi) È stata presentata ieri mattina presso il commissariato di polizia di Sora attraverso i legali Antonio Nebuloso e Antonio Lecce la denuncia contro ignoti per chiarire esattamente quanto accaduto lo scorso 5 luglio a loro figlio Ascanio.

I genitori del 14enne elitrasportato al Policlinico Gemelli di Roma in gravissime condizioni, con la denuncia presentata vogliono vederci chiaro ed accertare eventuali responsabilità da parte del proprietario dell’immobile abbandonato, le ex scuole elementari, dove Ascanio ed i suoi amici sono entrati mercoledì scorso. All’area si accede sia dalla strada provinciale 7, attraverso alcuni gradini, sia dal campo di basket che sorge davanti l’attuale scuola elementare. In questo caso l’accesso vuole essere vietato dalla presenza di alcune transenne mobili. L’edificio e le sue pertinenze sono effettivamente di proprietà del Comune? Sono state adottate tutte le precauzioni per renderle sicure? Il ragazzo ha riferito che il lucernario sul terrazzo da cui è caduto non era visibile perché completamente coperto dalle erbacce. Oltre a questi interrogativi che dovranno essere chiariti dagli inquirenti c’è l’altro aspetto su cui i genitori chiedono chiarezza: i soccorsi. L’ambulanza, infatti, sarebbe stata allertata dalle forze dell’ordine (che pare essere presenti, secondo la denuncia, al momento del fatto) solo circa 30 minuti dopo la chiamata che il figlio – nel frattempo spostato dal luogo della caduta – ha fatto alla madre nell’immediatezza dell’evento. I sanitari, secondo una prima ricostruzione riferita dai denuncianti, sarebbero giunti sul posto circa 40 minuti dopo l’incidente, quando Ascanio versava già in condizioni disperate tanto che è stata richiesta subito l’eliambulanza. Perché è stato spostato? Perché l’ambulanza non è stata chiamata immediatamente? Potrebbe questo ritardo aver aggravato il quadro clinico? Cosa è successo prima della caduta e immediatamente dopo? Ascanio ha subito un delicato intervento chirurgico al capo e tuttora purtroppo non sta bene. Ieri mattina sul posto si sono recati gli uomini della Scientifica del commissariato di Sora per un primo sopralluogo e acquisire elementi utili alle indagini e comparare lo stato dei luoghi con le immagini fornite dagli avvocati e forse anche per valutare il sequestro dell’intera area così come richiesto dai legali della parte lesa ritenuto indispensabile per i fini probatori.
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