Le procedure tecniche e amministrative finalizzate al completamento del canale scolmatore delle piene del fiume Liri stanno correndo il rischio concreto di essere “archiviate”.
Tutto ruota intorno alla Valutazione di impatto ambientale e alle sacrosante osservazioni presentate dal Comune di Castelliri a difesa della contrada Piana. Ecco cosa si legge negli atti ufficiali della competente direzione regionale ambiente: “In riferimento al parere sfavorevole dato dal Comune di Castelliri, è necessario che il proponente riscontri ogni osservazione adeguatamente, anche e soprattutto con la trasmissione di documentazioni progettuali integrative, affinché l’Area VIA possa esprimersi sull’istanza in modo completo”. E ancora: “Si ricorda che il Comune osserva, in particolare e con riferimento puntuale agli elaborati di progetto, che l’area pianeggiante del territorio comunale – interamente confinante col fiume Liri – è densamente abitata e provvista di insediamenti agricoli, industriali e artigianali. Su tale condizione, l’ente rileva una carenza progettuale rispetto alle effettive potenzialità dell’impatto ambientale…”. Insomma per la sicurezza della Piana di Castelliri occorre fare i necessari interventi spondali. Relativamente di tempi procedurali: ”Su richiesta motivata… si potrà accordare, per una sola volta, la sospensione dei termini per la presentazione della documentazione integrativa per un periodo non superiore a 45 giorni… Qualora entro il termine stabilito non verrà trasmessa la documentazione integrativa, l’istanza si intende respinta e si procederà con l’archiviazione della procedura…”. Di giorni ne sono passati più di 45, la proroga non risulta essere stata chiesta e la documentazione integrativa non è stata trasmessa. V.V.
