Gli ultimi mesi di vita per Romina De Cesare sono stati terribili. Pietro Ialongo il tecnico informatico di 38 anni accusato di aver decretato la morte della ragazza, colpendola con 14 coltellate, l’aveva perseguitata fino alla sera in cui è avvenuto l’omicidio.
Il 27 aprile dello scorso anno praticamente cinque giorni prima di morire Ialongo le aveva inviato in un solo giorno 218 sms. È quanto emerso ieri mattina in tribunale a seguito della testimonianza del tecnico incaricato dalla procura di esaminare i telefonini della vittima e dell’omicida. La ragazza che sicuramente si sentiva in pericolo aveva chiamato la proprietaria di casa chiedendole di aiutarla a trovare un altro appartamento perché la convivenza in quell’abitazione con l’ex fidanzato era diventata impossibile. Una volta la barista molisana si era confidata con una sua amica dicendole che l’ex fidanzato la svegliava in piena notte per insultarla e maltrattarla. Si torna in aula il prossimo 14 settembre. In questa data si cominceranno ad ascoltare i testi della difesa. I familiari della vittima si sono costituiti parte civile tramite gli avvocati Danilo Leva e Fiore di Ciuccio. Mar.Ming.
