Isola del Liri – La Commissione Europea protocolla la denuncia di Fare Verde e assicura accertamenti contro la mancata depurazione

Cesidio Vano
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Una denuncia per l’assenza di qualsiasi servizio di depurazione delle acque reflue nel comune di Isola del Liri è stata presentata dalla Commissione Europea e ai Carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) dal presidente provinciale e dirigente nazionale dell’associazione ambientalista Fare Verde, Marco Belli.

Il Capo unità della Direzione generale Ambiente della Commissione Europea, Nicola Notaro, ha comunicato al presidente Belli la presa in carico della denuncia e assicurato che gli uffici preposti della Commissione “provvederanno a esaminare la denuncia secondo il diritto dell’Unione applicabile e la DG Ambiente la informerà degli esiti dell’esame e delle eventuali misure prese al riguardo”. Dalla Commissione hanno anche precisato che qualora si “dovesse decidere di dare seguito alla denuncia e avviare un procedimento di infrazione, il suo scopo essenziale sarà garantire la conformità delle leggi e prassi dello Stato membro al diritto dell’Unione” chiarendo che “l’aver presentato denuncia alla Commissione potrebbe pertanto non risolvere la Sua situazione specifica. Per ottenere riparazione, in particolare un risarcimento se giustificato, dovrà intentare un’azione a livello nazionale nello Stato membro interessato. La denuncia presentata alla Commissione non sospende i termini per l’avvio di un’azione legale ai sensi del diritto nazionale”. Nel suo esposto, Belli aveva fornito la dichiarazione rilasciata dal Comune di Isola del Liri, nelle settimane scorse, in base alla quale “il Comune è sprovvisto di impianto di depurazione tranne che per una porzione di territorio che colletta le acque reflue al depuratore di Isola del Liri”. “Per la prima volta – ha evidenziato il presidente Belli – il Comune di Isola del Liri ha risposto al nostro accesso agli atti, confermando la mancanza di impianti di depurazione. Fare Verde traduce la dichiarazione del Comune e asserisce, senza alcun dubbio, che gli scarichi fognari del Comune finiscono tal quali nel fiume Liri arrecando danno certo all’ecosistema fluviale”. Nel suo esposto alla Commissione Europea, Fare Verde ricostruisce anche gli ultimi 15 anni di attesa per la realizzazione di un depuratore intercomunale ad Isola e ricorda che “la Regione Lazio aveva già stanziato i fondi per realizzare il depuratore intercomunale nel 2008, da costruire nel confinante comune di Monte San Giovanni Campano. Dal 2009 si è evidenziata quindi la chiara volontà di non realizzare un idoneo impianto per la depurazione delle acque reflue urbane. Ed infatti quando il Comune di Isola del Liri scrive: “E’ comunque in avanzato stato di progettazione un impianto di depurazione intercomunale che servirà il territorio del Comune di Isola del Liri e parte del territorio del Comune di Arpino” dimentica di dire che un altro depuratore intercomunale per Isola del Liri doveva essere costruito nel comune di Monte San Giovanni Campano già inserito all’interno della Delibera di Giunta Regionale n. 668 del 2008 a favore di ACEA ATO 5. L’opera doveva costare 12 milioni di euro” e quindi conclude: “Si chiede l’intervento della Commissione Europea presso le Autorità Italiane e ai Carabinieri del NOE con la finalità di tutelare finalmente il Fiume Liri dagli inquinanti che vengono sversati giorno per giorno dai Comuni di Isola del Liri e quindi anche di Arpino oltre che dai comuni di Fontana Liri, Arce e Rocca d’Arce che si susseguono per un tratto di circa 25 Km” Va infine detto che proprio il progetto per il nuovo depuratore di Isola e Arpino ha ricevuto nei mesi scorsi la positiva Valutazione di impatto ambientale. Il progetto dovrebbe ora essere approvato dall’Ato5 per proseguire l’iter realizzativo che, però, non durerà meno di 5 anni, nel più ottimistico dei casi. Cesidio Vano
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