Aveva dato della “ cessa” ad una ispettrice di polizia penitenziaria. Il giudice assolve un detenuto perché il fatto non costituisce reato.
Aver utilizzato questo vocabolo nei confronti di un funzionario di polizia, ècostato ad un carcerato di 45 anni un rinvio a giudizio per oltraggio a pubblico ufficiale. I fatti risalgono al 2021 quando a causa di una discussione il detenuto si era lasciato andare a questo epiteto davvero poco elegante nei confronti della donna. Da qui la denuncia ed il conseguente rinvio a giudizio. Difeso dall’avvocato Francesca Ruggeri il 45enne che in aula ha voluto rendere delle dichiarazioni spontanee, ha sempre sostenuto che il suo era stato soltanto un giudizio puramente estetico e che non aveva mai voluto oltraggiare l’ispettrice di polizia penitenziaria Per la cronaca va detto che l’avvocato difensore Ruggeri ha preteso che il suo assistito chiedesse scusa pubblicamente alla parte offesa. Non erano certo quelle parole che si rivolgono ad una donna. Il rispetto prima di ogni altra cosa. Il giudice ha comunque assolto l’imputato perchè il fatto non costituisce reato. Le motivazioni della sentenza verranno rese note nei
prossimi giorni.
Mar.Ming.
