(di Roberta Pugliesi) Neonato morto al Santissima Trinità: una super perizia per stabilire la verità sul decesso avvenuto nel giugno 2020 e per il quale 11 professionisti rischiano il processo.
A disporla – affidandola a due medici, il dottor Biondo e il dottor Tartaglia – il Gup del tribunale di Cassino, Massimo Lo Mastro. Undici le persone (tra medici, ostetrici e infermieri) indagati per il reato di concorso in omicidio colposo. La scorsa settimana l’udienza a Cassino con il Gup che ha accolto la costituzione di parte civile dei genitori e dei nonni, assistiti dall’avvocato Filippo Visocchi. La vicenda risale al 2020 quando una madre si recò in ospedale a Sora e partorì. Da subito il neonato mostrò problemi respiratori tanto da disporne, dopo alcune ore, l’immediato trasferimento presso il Policlinico Umberto Primo di Roma. Qui dopo diverse settimane di ricovero, il 19 giugno 2020, improvvisamente, il piccolo morì. La causa del decesso, stando alle ipotesi del sostituto procuratore Marina Marra parla di “lesioni alla nascita, ischemia, insufficienza respiratoria e convulsioni, fino alla morte improvvisa”.
