(di Carlo Capone) Da qualche settimana il Comune ha reso noto che in diverse zone della città è stato programmato lo spegnimento anticipato all’1 dell’impianto di illuminazione pubblica. Questa scelta ha provocato non poche polemiche, tanto che il sindaco Galli negli ultimi giorni ha chiarito la scelta, rispondendo a coloro che hanno messo in dubbio anche i criteri in base ai quali sono state scelte le strade per le quali spegnere i punti luce.
Ha spiegato Marco Galli: <Tra i vari provvedimenti messi in campo per portare fuori l’Ente dall’attuale condizione di difficoltà vi è lo spegnimento della pubblica illuminazione, che pesa in modo enorme sulle casse dell’Ente. Nonostante il numero impressionante di pali, sproporzionato rispetto al numero di abitanti, Ceprano non ha una rete adeguata e alcune zone soffrono dell’assenza di questo servizio. Purtroppo, le difficoltà finanziarie non ci hanno posto nelle condizioni di poter estendere ulteriormente il servizio, che fino a qualche mese fa era gravato da un vecchio contratto per la gestione, capace di far lievitare i costi in modo insostenibile. Adesso, tornato il servizio in capo all’Ente, abbiamo inserito tra i tagli necessari a far quadrare i conti, la diminuzione delle ore di accensione della pubblica, seguendo criteri che altri comuni hanno messo in pratica prima di noi>. <Il criterio seguito è semplice: si garantisce l’illuminazione nel centro, tra l’altro si tratta di lampade a led quindi, meno costose e nelle zone di accesso e uscita dalla città. Il centro, perché affollato fino a tardi e le zone di accesso per ovvie ragioni di sicurezza. Nel resto della città l’illuminazione viene spenta all’una di notte>. Conclude il Sindaco: <So che una tale determinazione rappresenta un disagio, ma gli enormi costi in capo al Comune, alle prese con un piano di riequilibrio necessario a pagare i debiti ereditati, non ci lascia alternative. Compiere determinate scelte, sapendo di creare, purtroppo, dei disagi dimostra indirettamente la correttezza e la serietà di un’Amministrazione. In questi anni abbiamo dovuto affrontare problemi giganteschi e, malgrado ciò, siamo riusciti a portare avanti grandi opere che cambieranno il volto alla città, a reperire finanziamenti importanti per interventi che Ceprano attendeva da decenni, pagando, nel contempo, un dazio pesantissimo. Auspico, che dopo un periodo di attenta analisi, si possano fare valutazioni diverse e ampliare il tempo di accensione della pubblica illuminazione che, ricordo, al di là degli investimenti consistenti sul piano della trasformazione a led delle vecchie lampade fatti da questa amministrazione, è strutturata su impianti inadeguati e obsoleti. Se per me non ha mai rappresentato un problema mettere la faccia anche su determinazioni che possono scontentare, è stato perché abbiamo sempre deciso senza favoritismi, pensando soltanto all’interesse della città>.
