Nel giro di due anni avrebbe ripulito il conto corrente di un anziano disabile di 82 anni. Lei, una 40enne trapiantata nel territorio ciociaro da tanto tempo, adesso è finita sotto processo per circonvenzione di incapace.
Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori della procura la donna approfittando dello stato psichico del pensionato, affetto da problemi di senilità scaturiti proprio dall’età, lo avrebbe indotto a stipulare un finanziamento in suo favore di diecimila euro. Ma non è tutto. In più occasioni la donna avrebbe prelevato del denaro utilizzando la tessera del suo datore di lavoro. La scoperta di tutto quell’ammanco era stata fatta da un familiare. Proprio da un controllo bancario era emerso che in due anni e in più tranches erano stati prelevati da quel conto oltre quarantamila euro. Adesso la badante è finita sotto processo per circonvenzione di incapace. L’imputata dal canto suo si è difesa sostenendo che qualche volta il pensionato le aveva elargito qualche mancia, ma soltanto perché magari era rimasto soddisfatto del lavoro che aveva svolto. Dunque si trattava di regalie e non di soldi che lei aveva prelevato illecitamente. Mar.Ming.
