Ieri presso il Comando Provinciale della Guardia di Frosinone, ha avuto luogo la cerimonia celebrativa del 249° anniversario dalla fondazione del Corpo della Guardia di Finanza.

La cerimonia, nella splendida e suggestiva cornice della caserma “Cap. M.O.V.M. Manlio Zincone”, è stata improntata alla massima sobrietà e svolta alla presenza del Prefetto della Provincia di Frosinone, S.E. il dott. Ernesto Liguori, del Comandante Regionale Lazio, Generale di Divisione Virgilio Pomponi, del Comandante Provinciale, Col. Cosimo Tripoli, dei Comandanti dei Reparti ubicati nella provincia di Frosinone, del delegato dell’organo di rappresentanza militare e di una piccola rappresentanza di militari in servizio, mentre i militari in congedo, custodi delle gloriose tradizioni e della storia del Corpo, sono stati rappresentati dai presidenti delle Sezioni dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia insistenti in provincia, intervenuti con i relativi labari.
La celebrazione della ricorrenza è stata sviluppata attraverso la lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica, dell’Ordine del giorno speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza e della preghiera del Finanziere, nonché da una breve allocuzione del Comandante Provinciale e da un indirizzo di saluto del Comandante Regionale Lazio.
In particolare, il Col. Cosimo Tripoli ha inteso esprimere il proprio ringraziamento ai militari di ogni ordine e grado per l’indiscusso

senso di appartenenza al Corpo della Guardia di Finanza, per l’impegno profuso e per gli ottimi risultati di servizio conseguiti.
Nel corso del suo discorso, l’Ufficiale non ha fatto mancare le attestazioni di ringraziamento, ammirazione e stima nei confronti del Prefetto di Frosinone, per la saggia ed equilibrata attività di alta direzione e coordinamento delle forze dell’ordine e per la spiccata sensibilità istituzionale; delle Autorità Giudiziarie di Frosinone e Cassino, alle quali ha nuovamente assicurato una continua e massima collaborazione nell’espletamento delle indagini affidate; del Questore e del Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Frosinone, per la concreta e leale collaborazione sul territorio a tutela della legalità. Il Comandante Regionale Lazio, a sua volta, ha profuso parole di stima ed orgoglio per l’operato di tutti i Finanzieri della provincia per il lavoro quotidiano svolto, per il senso del dovere e per lo spirito di sacrificio, grazie ai quali la Guardia di Finanza esplica la propria missione di Corpo di polizia economico-finanziaria a tutela dei cittadini onesti e delle imprese sane operanti nella provincia.
Come da consuetudine, la ricorrenza dell’anniversario di fondazione del Corpo della Guardia di Finanza costituisce occasione per divulgare e illustrare, seppur sinteticamente, i risultati delle attività svolte dal Comando Provinciale di Frosinone nei vari settori di servizio nell’anno 2022 e nei primi 5 mesi dell’anno 2023.
GDF: IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITA’ A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE
Evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni, illeciti doganali e traffici illeciti di prodotti petroliferi: sono alcuni dei fenomeni più gravi, pericolosi e diffusi sul territorio nazionale su cui è concentrata l’attenzione della Guardia di Finanza al fine di contrastare gli effetti distorsivi della concorrenza provocati dalla grande evasione e dalle frodi fiscali, particolarmente dannosi soprattutto nei periodi di crisi.
CONTRASTO DELLE FRODI SUI CREDITI D’IMPOSTA E DELL’EVASIONE FISCALE
Nel corso del 2022 e nei primi cinque mesi del 2023, le attività investigative si sono concretizzate nell’esecuzione di oltre 767 interventi ispettivi, tra controlli e verifiche, e di 145 indagini delegate dall’Autorità Giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 303 soggetti, di cui 4 tratti in arresto, responsabili di reati fiscali principalmente riferibili all’utilizzo di fatture relative ad operazioni inesistenti, all’occultamento delle scritture contabili e all’omessa dichiarazione dei redditi. Le frodi all’I.V.A. realizzate attraverso le fatture false, note come frodi carosello, con utilizzo di società cartiere o fantasma, hanno interessato anche il settore della commercializzazione dei prodotti petroliferi: trattasi di un fenomeno difficile da contrastare per le difficoltà connesse alla dimostrazione della inesistenza delle transazioni, a volte anche su scala internazionale, e con tempi talvolta lunghi per raccogliere le fonti di prova. I sequestri di disponibilità patrimoniali e finanziarie ai responsabili dei reati in materia di imposte dirette ed IVA ammontano a circa 120 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro al vaglio delle competenti Autorità Giudiziarie ammontano ad oltre 534 milioni di euro. L’azione di contrasto all’economia sommersa ha consentito di individuare 140 evasori totali, vale a dire soggetti economici sconosciuti al Fisco, i quali hanno complessivamente realizzato un’evasione fiscale per oltre 255 milioni di I.V.A. in conseguenza dell’omessa fatturazione o documentazione dei corrispettivi percepiti. Sono stati verbalizzati, inoltre, 66 datori di lavoro per aver impiegato 594 lavoratori in “nero” o irregolari. Ammontano, invece, a 78 gli interventi svolti nel settore delle accise, al fine di contrastare la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio nazionale mediante servizi di prevenzione lungo le rotabili maggiormente interessate dai traffici illeciti e presso i luoghi di commercializzazione dei prodotti, nonché, nei casi più gravi, attraverso l’esecuzione di indagini di polizia giudiziaria volte a neutralizzare l’operatività delle organizzazioni criminali, anche di carattere transnazionale, operanti nel settore. Complessivamente, sono stati sequestrati circa 110.000 chilogrammi di prodotti energetici, cui si aggiunge un consumato in frode di oltre 96.000 chilogrammi e alla quantificazione di tributi evasi per oltre 124 milioni di euro. Nel settore del gioco illegale ed irregolare, sono stati eseguiti 42 controlli, riscontrando 4 violazioni.
TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
Nel comparto del contrasto agli illeciti nel settore della tutela alla spesa pubblica, l’azione della Guardia di Finanza di Frosinone, attraverso l’esecuzione di ben 11 piani operativi, è stata finalizzata a individuare quelle condotte che pregiudicano la corretta allocazione delle risorse legalità e la correttezza nella Pubblica Amministrazione, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni. Un settore strategico per il Paese, soprattutto per le ingenti risorse finanziarie messe a disposizione dall’Europa per il “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, in quanto il corretto impiego dei fondi pubblici sostiene il tessuto economico nazionale, consente di affrontare le condizioni di disagio in cui possono trovarsi i cittadini e le famiglie, contribuisce a sostenere l’esborso complessivo dello Stato e si traduce, in ultima analisi, in un miglioramento complessivo della qualità della spesa, permettendo che essa possa conseguire gli obiettivi cui tende: benessere, crescita e sviluppo. In questa prospettiva, l’azione dei Reparti della Guardia di Finanza a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, è stata svolta attraverso l’esecuzione di 560 interventi. Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario ammontano ad oltre 3,3 milioni di euro. A fronte dei 560 interventi nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, sono state denunciate complessivamente 325 persone, di cui 2 tratte in arresto. Con riferimento agli strumenti finanziari della Polita Agricola Comune, sono stati eseguiti 5 interventi che hanno posto sotto la lente di ingrandimento contributi erogati per un ammontare di oltre 130 mila euro. In materia di prestazioni sociali agevolate, consistenti in benefici corrisposti da enti pubblici a favore delle persone più bisognose, sono stati eseguiti 367 controlli, 226 dei quali conclusi con esito irregolare, pari a circa il 62% degli interventi, con conseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria. In tale ambito, nel corso di 224 interventi sono state controllate 374 persone in materia di percezione del Reddito di Cittadinanza. Al riguardo, sono state denunciate alla competente Autorità Giudiziaria 132 persone, mentre 3 persone sono state segnalate amministrativamente al competente Ente erogante, in quanto indebiti percettori della misura di sostegno reddituale per un ammontare complessivo di oltre 308.000 euro. Inoltre, nell’ambito dei piani operativi finalizzati alla tutela della regolarità della spesa sanitaria, sono stati effettuati 4 controlli in materia di ticket sanitario. Passando, più in generale, al settore della tutela della legalità nella Pubblica Amministrazione, sono state denunciate 6 persone per reati in materia di appalti, per corruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione: in particolare, il valore degli appalti nei quali sono state riscontrate irregolarità ammonta a
circa 200 mila euro su un valore totale di gare controllate di circa 710 mila euro, con un indice di irregolarità del 70%, In tale ambito, si segnala la collaborazione con l’Autorità Nazionale Anticorruzione, su cui delega sono stati effettuati controlli in materia di contrattualistica pubblica e accertamenti anticorruzione e trasparenza. Le determinazioni dell’Autorità Giudiziaria di accoglimento delle proposte di misure cautelari reali avanzate dai Reparti costituiscono, infatti, la concreta misura della possibilità per lo Stato di vedere ristorati i danni causati dai fenomeni di illegalità, frode, malaffare e cattiva gestione. Sempre nell’ambito del contrasto delle inefficienze e degli sprechi nella Pubblica Amministrazione, sono stati accertati danni erariali per oltre 121 milioni di euro, in conseguenza dei quali sono state segnalate alla Corte dei Conti 56 persone, con sequestro per circa 50 milioni di euro nonché proposte di sequestro di beni per oltre 70 milione di euro.
CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
La strategia perseguita dalla Guardia di Finanza mira al contrasto di ogni forma di infiltrazione e degli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità organizzata ed economico-finanziaria, attività di rilevanza assoluta nello scenario che va a profilarsi, contraddistinto dall’urgente necessità di tutelare la sicurezza economico finanziaria a salvaguardia del “sistema Paese” nella delicata e lunga fase post emergenza. In quest’ottica, si è proseguito nell’opera di rafforzamento dello sviluppo degli accertamenti patrimoniali in applicazione della normativa antimafia, anche nei confronti di soggetti connotati da “pericolosità economico-finanziaria”, ed il monitoraggio delle diverse manifestazioni della criminalità nel territorio di riferimento, includendo la c.d. “area grigia”, rappresentata da soggetti che, pur non organici alle consorterie, si propongono quali facilitatori della penetrazione criminale nel tessuto socio/economico. L’azione volta alla prevenzione e repressione del riciclaggio dei capitali illeciti per impedirne l’introduzione nel tessuto economico-finanziario sano del Paese, nonché per intercettare possibili pratiche di finanziamento del terrorismo, si è fondata e continuerà sempre più a basarsi in futuro, sul piano repressivo, nell’esecuzione di mirate indagini di polizia giudiziaria e sul piano preventivo, nell’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette inviate dai soggetti obbligati ai sensi della normativa antiriciclaggio. È stata, tra l’altro, conferita priorità all’analisi di quei contesti legati alla fase emergenziale e post emergenziale, che vengono delegati con immediatezza ai Reparti competenti per i conseguenti sviluppi operativi, in relazione alla possibile connessione con tentativi di infiltrazione della criminalità nel sistema economico, alle pratiche speculative sui prezzi dei dispositivi medici di protezione individuale o alle procedure di approvvigionamento di materiale medico, nonché, in prospettiva, con l’utilizzazione delle provvidenze che saranno poste a disposizione di cittadini e imprese per superare la contingente crisi economica. Altra importante direttrice, anche in prospettiva futura, dell’azione della Guardia di Finanza per il contrasto del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo è rappresentata dalla massima valorizzazione delle informazioni acquisite nel corso del controllo economico del territorio. Sempre allo scopo di garantire la tutela della trasparenza e della legalità del sistema economico imprenditoriale, ulteriore priorità del Corpo continuerà ad essere quella di reprimere i reati fallimentari, societari e bancari, nonché i fenomeni usurari e di abusivismo bancario e finanziario, per salvaguardare i risparmiatori da offerte di soluzioni d’investimento non sicure. Ciò posto, nel comparto della lotta alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, le attività investigative sono state orientate verso contesti che, sulla base di una preventiva analisi delle fenomenologie illecite presenti nella realtà territoriale ciociara, risultano connotati da concreti e immediati profili di rischio. In tale ambito, sono stati sviluppati gli accertamenti patrimoniali ed è proseguito il monitoraggio delle diverse manifestazioni della criminalità insistenti sul territorio della provincia, con l’esecuzione di 22 accertamenti nei confronti di 188 soggetti, persone fisiche e giuridiche, in relazione alle quali sono state avanzate proposte di sequestro per oltre 33 milioni di euro, sono stati sequestrati beni per circa 900 mila euro ed è stata eseguita una confisca per circa 370 mila euro. In tema di misure di prevenzione, inoltre, ai sensi del Codice Antimafia sono state avanzate proposte di sequestro per oltre 12,5 milioni di euro, anche conseguenti allo svolgimento di accertamenti nei confronti di soggetti connotati dalla c.d. “pericolosità economico-finanziaria”, ovvero coloro che per condotta e tenore di vita, debba ritenersi che vivano abitualmente, anche in parte, con i proventi derivanti da ogni genere di attività delittuosa, in particolare di natura tributaria, societaria, fallimentare, ecc.. Inoltre, è proseguita incessantemente la collaborazione istituzionale con l’Autorità Prefettizia, fulcro del sistema di prevenzione antimafia in ambito provinciale, nel cui ambito sono stati eseguiti oltre 300 accertamenti, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. Con particolare riferimento al contrasto del riciclaggio di denaro, l’azione volta ad impedire l’introduzione di capitali illeciti nel tessuto economico-finanziario sano del Paese ha consentito di denunciare alla competente Autorità Giudiziaria 73 soggetti per i reati di riciclaggio ed autoriciclaggio: in tale contesto, è stato accertato un importo complessivo di denaro oggetto di tali reati per oltre 57 milioni di euro e sono state avanzate proposte di sequestro per oltre 77 milioni di euro. Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari sono stati denunciate 53 persone, di cui 2 tratte in arresto, e sono state avanzate proposte di sequestro per oltre 5 milioni di euro.
CONTROLLO DEL TERRITORIO
Nel comparto del controllo economico del territorio per il contrasto ai traffici illeciti è stato attuato attraverso un piano di interventi, predisposto dal Comando Provinciale di Frosinone, volto al presidio di strade e aree urbane per la ricerca di fenomeni di sommerso d’azienda e di lavoro, nonché per la prevenzione del contrasto di tutte le tipologie di traffici illeciti. Dispositivo attuato attraverso l’utilizzo di oltre 3.500 pattuglie automontate, prioritariamente utilizzate per il servizio di pubblica utilità “117.
TG24 HA SEGUITO LA CERIMONIA CHE SI E’ TENUTA PRESSO IL COMANDO PROVINCIALE. GUARDATE IL SERVIZIO REALIZZATO DA PAOLO PETICCA.