Non soltanto la consigliera Battisti contro la chiusura del reparto di malattie infettive a Frosinone ma anche Sara, un’impiegata di 36 anni residente nel capoluogo ciociaro, si sta battendo affinché questo reparto non chiuda i battenti.
Lei, che si trova da 35 giorni ricoverata a causa di una grave meningite, non fa altro che ripetere che se oggi è ancora viva lo deve proprio ai medici di quel reparto, a quegli angeli con il camice bianco che l’hanno curata con grande professionalità dimostrando soprattutto di avere un grande cuore. Il 12 Maggio scorso Sara che è mamma di una bimba di appena 3 mesi, arriva in ospedale con la febbre altissima e con la testa che sembrava volesse scoppiare. Le analisi di routine non avevano fatto emergere alcuna patologia particolare ma poi erano arrivati i suoi primi angeli, la dottoressa di Paola e la collega Maresca e proprio quest’ultima aveva notato che la paziente si era riempita di chiazze rosse, sintomi tipici della meningite. Così ha deciso di effettuare subito un prelievo del midollo. E proprio da quell’esame è emerso che Sara era affetta da meningite di tipo B. “Da quel momento – ha raccontato la ragazza che è stata raggiunta telefonicamente – non mi sono mai sentita da sola i medici, il personale infermieristico mi hanno curato e coccolato come se fossi una loro figlia. Si gli angeli esistono veramente ed hanno il nome dei dottori Farinella, Fabrizi e Marcelli”. Sara spera veramente che il reparto di malattie infettive non debba chiudere. “Non si può chiudere – ha detto – una eccellenza del sistema sanitario nazionale”. Mar. Ming.
