Provincia – Botte alla ex che si era presa la casa coniugale, uomo a processo

Marina Mingarelli
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Il fatto che il giudice avesse assegnato la casa coniugale alla ex moglie non gli andava proprio giù. Quell’abitazione gliel’aveva costruita il padre con tanti sacrifici. E adesso non poteva nemmeno più abitarci perché la ex, avendo un bimbo di dieci anni, aveva il diritto di restarci.

Ma l’uomo non si era per niente dato per vinto, e pur non avendo per legge l’autorizzazione, continuava imperterrito ad entrare ed uscire da quella abitazione. Di notte soprattutto, si intrufolava nella camera da letto e dopo aver palpeggiato la donna cercava di costringerla ad avere un rapporto sessuale. E siccome la ex moglie non ne voleva più sapere, faceva di tutto per renderle la vita impossibile. Quando la incontrava per la strada iniziava a dirle che era una poco di buono, che era sempre stata una pessima moglie ed una pessima madre. Quando poi aveva saputo che la ex stava frequentando un’altra persona, aveva atteso che uscisse dall’abitazione. Una volta salita in macchina, dopo aver sfondato il finestrino l’aveva colpita al volto con un pugno. La scena dell’aggressione si era verificata alla presenza del bambino. Da qui il reato di maltrattamenti con l’aggravante di aver consumato la violenza davanti ad un minore. Mar.Ming.
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