(di Dario Facci) L’infinita fase congressuale del Pd non delude mai. Inventa colpi di scena anche quando (praticamente sempre) il risultato è scontato.
Così oggi fa notizia il fatto che Daniele Leodori non abbia avversari nell’elezione a segretario regionale del Lazio del Partito Democratico. La novità è solo tecnica, nel senso che prima non aveva avversari perché quasi tutto il partito era dalla sua parte, oggi anche l’unico avversario, Mariano Angelucci, si è autosospeso dalla lotta ovviamente in aperta polemica con l’establishment del partito che, a quanto dice, cambia le regole in corsa. A sostegno di Leodori ben sette liste: “Il Pd delle Nuove Idee”, “Il Pd delle Opportunità”, “Soprattutto il Pd”, “Lazio Democratico”, “Rete Democratica”, “Ambiente, Lavoro e Territorio a Sinistra”, “Uniti a Sinistra per la Costituente”. Per Mariano solo una: “Lazio Democratica”. Di che si voleva discutere? Così, tanto per continuare la tradizione che vede questo partito consumarsi a combattere non solo le battaglie perse ma soprattutto quelle già vinte, oggi si discute di un partito nel caos e di un congresso agitato. Si sarebbe potuto tranquillamente parlare, viste le forze in campo, di un congresso unitario e di un’elezione unanime, senza tante perdite di tempo, per passare ai problemi veri e seri. Ma a cosa si riferiva Angelucci quando parlava di cambio delle regole in corsa? A cosa, quando discettava di umiliazione degli iscritti e dei circoli? Probabilmente al fatto che la fase congressuale per il Regionale non sarebbe passata da quelle parti. E’ di poco fa, infatti, la notizia che è stata convocata in tutta urgenza per domani (!) l’Assemblea Regionale con, all’Odg, la modifica dell’articolo dello statuto che prevede il passaggio nei Circoli. Se l’Assemblea domani approverà tale modifica allo statuto la cosiddetta fase interna sarà annullata e si procederà direttamente con le Primarie previste per domenica 18 giugno. Non che i circoli avrebbero potuto cambiare le sorti del Congresso com’è evidente ma, forse, non c’era abbastanza suspense nel finale di questa storia.
