Arpino – Consiglio al vetriolo, alle accuse della minoranza la provocazione di Sgarbi: “Referendum sul sindaco” (VIDEO)

Irene Mizzoni
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Doveva essere un consiglio comunale formale, senza  sbalzi. Del resto la prima seduta della massima assise di Arpino oggi aveva all’ordine del giorno la convalida degli eletti, il giuramento del sindaco, l’elezione degli organismi consiliari e la presentazione delle linee programmatiche. Forse però il clima tipico della campagna elettorale ancora aleggia sui cieli di Arpino tanto che ad un certo punto dall’opposizione si è voluto rimarcare che il neo sindaco non sarebbe il sindaco di tutta la cittadinanza.

Ovvia e prevedibile la reazione di Sgarbi che a quel punto ha lanciato una provocazione: “facciamo un referendum. Se prendo un solo voto in meno mi dimetto”. Una provocazione nell’esatto stile del sottosegretario Sgarbi che alla stilettata ha risposto rilanciando la palla avvelenata. Getta acqua sul fuoco il vicesindaco Massimo Sera che dice: “Da parte del sindaco Sgarbi c’è da sempre stata un’apertura alla massima collaborazione: sembrerebbe che una parte della minoranza consigliare abbia recepito questo invito alla cooperazione mentre un’altra parte no. Ce ne duole. Vogliamo considerare la chiusura della sede civica di oggi come un ‘fraintendimento’. Noi siamo pronti e rimaniamo disponibili a lavorare tutti insieme, per il bene della città di Arpino. Non sarà necessario un referendum per confermare questo”.
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