(di Roberta Pugliesi) Una circolare che sta facendo discutere in tutte le scuole. Niente magliette e pantaloncini troppo corti a scuola.
No a canottiere e ad altri capi d’abbigliamento «eccessivi», «sottomessi alle tendenze effimere dettate dal consumismo». Recita così la circolare dell’Istituto Commerciale Mozart di Roma, ubicato tra Castel Porziano e l’Infernetto, che impone il dress code agli studenti. L’ha redatta il dirigente scolastico Giovanni Cogliandro. Il documento risale al 25 maggio ed è indirizzato a famiglie, studenti e docenti. La circolare invita ”tutti gli studenti, i docenti e i membri del personale scolastico a evitare abiti non appropriati a un contesto di esperienza formativa ed educazione all’armonia e alla cittadinanza quale ci pregiamo di essere”. Cogliandro ha spiegato ai microfoni di Adnkronos di aver soppesato le sue parole: La circolare non è sessista, infatti ho evitato qualsiasi riferimento alla minigonna proprio perché sembrava discriminatorio, né bigotta o moralista. Non vuole rappresentare una repressione dei costumi bensì si tratta di rispetto per sensibilità diverse: non c’è nulla di male a evitare vestiti che a qualcuno possono dare fastidio”. La circolare si inserisce in un solco di ”educazione alla bellezza”, un’educazione ”all’armonia”. Ed è bufera.
