La chiusura del reparto Pediatria del San Benedetto è una battaglia comune delle amministrazioni locali del nord ciociaria ma ci sono dei distinguo sui metodi.
La riunione voluta fortemente dal sindaco di Fumone Matteo Campoli per la serata di lunedì scorso ha visto partecipare i primi cittadini di Guarcino, Vico nel Lazio, Collepardo, Trivigliano e le delegazioni dei Comuni di Fiuggi ed Alatri, quest’ultima rappresentata dal vice sindaco Roberto Addesse e dal consigliere Tiziano Latini. Erano presenti, inoltre, anche i consiglieri di minoranza Anna Rita Pelorossi e Matteo Recchia. Tutti si sono detti d’accordo sul nuovo ruolo che il San Benedetto dovrà avere nel prossimo futuro ma sulle attività da mettere in campo per difenderlo non c’è stata unità di intenti. Al di là della visione comune sul fatto che l’ospedale alatrense torni ad essere autonomo da Frosinone quando il sindaco di Fumone ha proposto la firma di un documento che vede proprio il primo cittadino del borgo ernico quale capofila nell’organizzazione di una o più manifestazioni per protestare contro la chiusura di Pediatri, Alatri e Fiuggi hanno nicchiato spiegando i loro motivi. A firmare questa carta sono stati solo Fumone, Vico nel Lazio, Trivigliano, Collepardo e Guarcino. “Ho ribadito l’impegno del nostro sindaco Maurizio Cianfrocca- ha dichiarato a margine della riunione Addesse- che sin da subito ha stabilito un filo diretto sia con il presidente Francesco Rocca, con Alessia Savo ed il manager Aliquo’. Siamo fiduciosi sul loro impegno ma disposti a qualsiasi forma di protesta qualora la situazione non migliori e si continui con il depotenziamento del nostro ospedale”. Tiziano Latini, invece, sottolinea il disaccordo su questo documento che si focalizza solo su Pediatria quando il reparto in realtà è stato chiuso solo perché affidato temporaneamente ad Alatri per il periodo del Covid, quando invece la battaglia andrebbe fatta in vista dell’autonomia del San Benedetto e quindi, nell’atto aziendale. Il Comitato che da anni difende l’ospedale, che ha preso parola per bocca della segretaria Monica di Tullio, ha ribadito la necessità di non abbassare la guardia e di protestare contro l’impoverimento della struttura. Ricordiamo che proprio poche ore prima il sindaco di Alatri Cianfrocca aveva comunicato sui social che il suo impegno in difesa dell’ospedale San Benedetto prosegue. Venerdì scorso, infatti, ha avuto un incontro con Alessia Savo, presidente della commissione Sanità per la Regione Lazio, che da subito si è messa a disposizione per cercare ogni via percorribile a vantaggio del nosocomio e di tutta la sua vasta utenza. Frequenti anche i contatti con il direttore generale dell’Asl Angelo Aliquò, che avrebbe rassicurato il primo cittadino sulla possibilità di scongiurare la chiusura del reparto di chirurgia nei fine settimana estivi come l’anno scorso avvenne. Andrea Tagliaferri
