(di Alessandro Iacobelli) Caro Roberto Mancini, nel Pescara c’è un ragazzotto impressionante. Il suo nome è Marco Delle Monache. Lui e Pafundi hanno doti ormai perdute nel panorama calcistico italiano.
Zdenek Zeman ha notato immediatamente i colpi geniali e la rapidità fulminea del gioiellino abruzzese classe 2005. Sulla trequarti di campo il buon Marco diventa l’incubo delle difese avversarie. Il mister boemo, subentrato a stagione in corso al timone del Delfino, ha inserito in un batter d’occhio il talento nato a Cappelle sul Tavo nelle rotazioni dell’assetto titolare. Negli spareggi playoff Dalle Monache ha saputo ripagare pienamente la fiducia. Virtus Verona ko anche e soprattutto per merito del folletto di proprietà ad oggi della Sampdoria. Nell’estate del 2022 infatti i blucerchiati hanno acquistato le prestazioni dell’enfant prodige per poi lasciarlo in prestito al Pescara del patron Sebastiani per accumulare la doverosa esperienza in ambito professionistico. Per raccontare la favola di Marco Delle Monache non basterebbe un romanzo. Da piccino, come dichiarato ai microfoni di Rete8, fu notato da un addetto ai lavori abruzzese mentre si divertiva con il pallone tra i piedi durante gli allenamenti della zia che praticava ginnastica artistica. Sì, è andata proprio così. I primi passi nella scuola calcio dello Spoltore, poi l’approdo all’ombra dello stadio Adriatico. Dalla trafila nel vivaio biancoazzurro all’esordio in prima squadra il passo è stato brevissimo. In questa stagione Delle Monache ha totalizzato 30 presenze (tre campionato di C, Coppa Italia e turni playoff) realizzando 6 reti con 5 assist.
