Nella seduta di insediamento del Consiglio comunale di Isolaliri del 1980 mi trovai di fronte Bruno Ceroli.
Lui era del PCI, io della DC. Eravamo diventati amici litigando per la politica nelle ex Cartiere Meridionali. Lui era un tecnico strumentista, io un ragazzo che provava a rimediare un po’ di denaro per andare in università. Una guerra continua, tutti i giorni a discutere di politica e di sindacato. Non mi convinse, io neanche ci provai. Era autorevole e convinto. Ma diventammo amici e la stima è stata sempre reciproca. Al corteo del primo Maggio mi presentai con i giovani della DC. Mi disse: “C stie a fa qua? S te dann uaie di ca sie amic mia”. I carabinieri ci scortarono ma la vera protezione fu quella di Bruno. Ottimo e serio sindacalista. Amministratore onesto dalla parte degli ultimi, dei bisognosi. Negli ultimi tempi ha scoperto la vena poetica e ha lavorato alla storia della Città. Oggi Isolaliri ha perso una persona seria, onesta, leale. Io ho perso il compagno Bruno. Ciao amico mio. Tommaso Villa
