(di Dario Facci) Finiscono come previsto nella maggior parte dei casi le elezioni comunali in provincia di Frosinone.
Un dato era considerato scontato da molti, la vittoria imperiosa di Piergianni Fiorletta a Ferentino. Infatti è finita in largo anticipo sul termine dello spoglio, quando è apparso impossibile che il 60% dei consensi capitalizzati dal predecessore di Antonio Pompeo, tornato dopo dieci anni sul massimo scranno della città gigliata, potesse essere scalfito. Ad Anagni, l’altra città oltre i 15.000 abitanti al voto in provincia di Frosinone, occorrerà il secondo turno per decidere il nuovo sindaco. Anche qui l’esito era ampiamente ipotizzabile, vista la presenza di quattro candidati tutti accreditarti di percentuali consistenti. Se la vedranno il sindaco uscente, candidato del centrodestra, Daniele Natalia, e l’ex vice presidente della Provincia, Alessandro Cardinali. Va fatta una considerazione: sia la coalizione vincente a Ferentino sia quella che si giocherà la vittoria ad Anagni con Natalia, sono costruite intorno a progetti civici con ampie partecipazioni di pezzi di partiti. Soprattutto si nota una costante, la presenza di Pensare Democratico, la corrente dei Dem che fa capo a Francesco De Angelis. Le sue tracce si trovano anche a Boville Ernica, come partecipazione alla conferma del sindaco Perciballi. Si potrebbe dire che PD (cioè Pensare democratico) sconfigge il PD (cioè il Partito Democratico). Sia a Ferentino sia ad Anagni, infatti, a soccombere sono state coalizioni nelle quali compariva il simbolo del Partito Democratico e nessuno vorrebbe trovarsi ora nei panni del segretario provinciale, Luca Fantini, costretto a fare i conti con un partito non solo diviso ma addirittura in guerra civile sul campo di battaglia elettorale. Non è stato esplicito nella risposta, anzi ha eluso la domanda, ma Francesco De Angelis ha comunque commentato: “Mi sembra evidente che un partito democratico chiuso, che non apre ad altre esperienze politiche il suo progetto, in questo tipo di competizioni ha poche possibilità di successo”. De Angelis, va ricordato, è un teorico estremista del campo largo e ha sempre predicato il campo larghissimo, senza limitarsi alla sfera del centrosinistra. Pronostico azzeccato da molto anche ad Arpino dove ha vinto le elezioni il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi. C’è da dire che non ha però stravinto. Da sottolineare infatti l’ottima performance dell’ex presidente del Consiglio Comunale, Andrea Chietini e anche del presidente del Consiglio Provinciale, Gianluca Quadrini che pur giunto terzo ha comunque andato ben oltre le aspettative.
