Sospetto caso di malasanità allo “Spaziani” dove una neonata è morta a soli 13 giorni di vita.
Due due ginecologhe adesso sono state rinviate a giudizio per il reato di omicidio colposo. Il prossimo 19 maggio oltre a discutere della perizie depositate dai consulenti, saliranno sul banco dei testimoni i genitori della bimba deceduta subito dopo essere venuta alla luce. In questa data i due coniugi che ancora non riescono a darsi pace per la morte della loro piccina ricostruiranno gli ultimi momenti vissuti della loro bambina. Per la cronaca va detto che gli avvocati Riccardo Masecchia e Fabrizio Faustini che rappresentano i genitori hanno intrapreso anche in sede civile un tipo di accertamento tecnico e adesso sono in attesa dei risultati. Le due ginecologhe imputate sono difese dagli avvocati Natalino Guerrieri e Giuseppe La Sforza del foro di Bari. I fatti risalgono al settembre dello scorso anno quando una donna di 36 anni dà alla luce una splendida bambina. Ma la felicità della neo mamma per aver messo al mondo la sua bimba durerà molto poco. Subito dopo la nascita, infatti, la piccina comincia ad avere problemi respiratori e viene trasferita a Roma. I legali hanno fatto scattare la denuncia contro ignoti per omicidio colposo. A conclusione delle indagini gli investigatori avrebbero ravvisato nei confronti delle due ginecologhe «negligenza ed imperizia» in quanto non avrebbero somministrato alla gestante farmaci che vengono utilizzati nel momento in cui sopraggiunge una condizione di sofferenza uterina. Da qui il rinvio a giudizio delle due ginecologhe. Mar. Ming.
