Supino – Autorizzazioni fittizie, undici licenze sequestrate ai tassisti

Marina Mingarelli
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Licenze ottenute con certificazioni fittizie, undici tassisti indagati. Secondo le accuse erano riusciti ad ottenere le autorizzazioni per la conduzione dei loro taxi attraverso dichiarazioni fittizie e mendaci rilasciate al Comune di Supino.

Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, gli indagati con più azioni esecutive presentando ai competenti funzionari documentazione necessaria per il rilascio dell’autorizzazione per l’esercizio di noleggio da rimessa con conducente mediante autovettura, avrebbero attestato falsamente di disporre di sedi operative e rimesse effettive nel territorio comunale. In realtà sono risultate fittizie in quanto non attrezzate allo stazionamento delle automobili e alla ricezione delle prenotazioni o del pubblico. Le indagini partono nel maggio dello scorso anno, quando il l presidente dell’ ANAR (Associazione Nazionale Autonoleggiatori Riuniti) presenta una denuncia querela sulla scorta di un corposo dossier realizzato dalla stessa associazione di categoria e relativo ad alcune documentate anomalie segnalate nello svolgimento del servizio. A tal proposito era stata segnalata la presenza nel Comune di Roma di numerosi operatori di noleggio con un conducente stabilmente attivi evidenziando che tali soggetti muniti di autorizzazioni rilasciate da altri comuni laziali, svolgevano il relativo servizio nella capitale in totale violazione delle norme stabiliti dalla legge quadro nazionale e dalla legge attuativa regionale. E proprio in questo contesto sono state indicate le 11 autorizzazione rilasciate dal comune di Supino. Numero sicuramente elevato e anomalo se parametrato alle piccole dimensioni della cittadina della Ciociaria. Mar.Ming.
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