Alvito – L’11 maggio di 79 anni fa moriva il giovane Giuseppe Testa, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria

Irene Mizzoni
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L’11 maggio di 79 anni fa moriva il giovane Giuseppe Testa. Fu ucciso dai tedeschi in località Fontanelle ad Alvito dove oggi c’è una lapide commemorativa che ricorda il sacrificio del giovane partigiano abruzzese. Testa aveva all’epoca 19 anni, come detto era abruzzese d’origine ed era al comando di uno dei distaccamenti dei “Patrioti della Marsica” di Morrea, frazione del comune di San Vincenzo Valle Roveto in provincia de L’Aquila.

Fu catturato insieme a padre, fratello ed altri familiari, durante un rastrellamento, avvenuto pare a seguito di una soffiata il 21 marzo del 1944. A seguito di una delazione viene sorpreso da un rastrellamento nazista il 21 marzo del 1944. In un primo momento fu condotto presso il comando tedesco che si trovava a Civita d’Antino (AQ) e trasferito nel campo di internamento di Madonna della Stella, vicino Sora. Nonostante fosse stato sottoposto a torture e sevizie Giuseppe Testa non farà mai i nomi dei suoi amici e compagni di lotta e per questo verrà, infine, condannato a morte da un Tribunale militare tedesco. Testa viene condannato a morte e fucilato ad Alvito l’11 maggio del 1944. Già nel 1946, con decreto del 15 maggio 1946 di S.M. il Re d’Italia, conferisce al alla memoria del giovane Giuseppe Testa la medaglia d’oro al valor militare con la seguente motivazione: “Giovane ardente e di alti sentimenti di amore patrio, abbracciava con entusiasmo la causa dei partigiani, costituendo nel suo paese un comitato per l’assistenza dei prigionieri di guerra alleati e dei militari italiani sbandati. Arrestato per vile delazione di un militare tedesco fintosi inglese, non svelava, malgrado torture e minacce, l’organizzazione clandestina e il luogo dove era occultato un soldato alleato. Processato da un tribunale tedesco, benché promessagli salva la vita se avesse parlato, preferiva la morte. Dinanzi al plotone d’esecuzione, con virile fermezza, offriva la sua nobile e giovane vita per la libertà della Patria”. Un sacrificio, quello di questo giovane partigiano, che deve essere sempre ricordato e consegnato alle future generazioni.
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