Regione – Promuovere l’Agricoltura sociale per far crescere i territori. Maura e Savo firmano la proposta di legge

Cesidio Vano
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I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Daniele Maura e Alessia Savo hanno firmato una proposta di legge per promuovere l’agricoltura sociale nel Lazio. L’iniziativa legislativa regionale ha il supporto di numerosi componenti del gruppo di Fratelli d’Italia, di cui fanno parte anche i due consiglieri ciociari, ed è stata presentata al Consiglio regionale lo scorso 3 maggio.

La proposta di legge punta a regolamentare l’attività dell’agricoltura sociale, fornendo un quadro normativo certo allo scopo di “incentivare, migliorare e promuovere l’operato dei professionisti del settore e delle fattorie sociali, con l’intento di offrire ai soggetto svantaggiati e con disabilità l’inserimento nel contesto socio-economico, culturale e lavorativo del Lazio”. L’agricoltura sociale è un’attività regolamentata dalla legge nazione e prevista dallo Statuto regionale. Per agricoltura sociale si intende l’attività svolta da coltivatori diretti e allevatori che nelle loro aziende svolgano progetti finalizzati all’inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità e di lavoratori svantaggiati, di minori in età lavorativa inseriti in progetti di riabilitazione e sostegno sociale; svolgano prestazioni e attività sociali per le comunità locali mediante l’utilizzazione delle proprie risorse aziendali per promuovere, accompagnare e realizzare azioni finalizzate allo sviluppo di abilità e capacità, di inclusione sociale e lavorativa e di servizi utili alla vita quotidiana; svolgano prestazioni che affianchino e supportino le terapie mediche, psicologiche, riabilitative finalizzate a migliorare le condizioni di salute; svolgano progetti finalizzati all’educazione ambientale attraverso l’organizzazione di fattorie sociali riconosciute dalla Regione; svolgano progetti di reinserimento e reintegrazione sociale di minori ed adulti, in collaborazione con l’autorità giudiziaria e penitenziaria, ecc. “L’Agricoltura Sociale – spiega la relazione che accompagna la proposta di legge regionale – rappresenta un’opportunità importante per lo sviluppo delle aree rurali non solo in termini di supporto alla popolazione ma anche come volano per lo sviluppo economico. Consente di offrire servizi innovativi alle popolazioni urbane e rurali e al contempo di creare coesione sociale e sviluppo economico. Tra le funzioni principali dell’agricoltura sociale si può sicuramente annoverare quella di favorire l’inserimento socio-lavorativo di soggetti con disabilità, lavoratori svantaggiati e minori in età lavorativa inseriti in progetti di riabilitazione e sostegno sociale ma non solo, funge altresì da promotore per lo svolgimento di azioni atte allo sviluppo di abilità e di capacità, di inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e di servizi utili per la vita quotidiana degli individui coinvolti”. Attraverso l’agricoltura sociale, i presentatori della proposta intendono promuovere un “percorso di crescita dell’intera comunità che, tramite azioni mirate e regolamentate, può dare risposte significative e competenti alla popolazione a tessuto produttivo, consentendo la permanenza sul territorio e attrazione di nuovi abitanti attraverso un complesso sistema di azioni e di relazioni volte a connettere la dimensione interna dell’inclusione con quella esterna”. La legge prevede inoltre l’istituzione di un Registro delle Fattorie Sociali per il loro riconoscimento ufficiale e la promozione della loro attività. Per il 2023, nella auspicata fase di avvio della nuova normativa, la proposta di legge prevede una spesa di 50.000 euro e la spesa di 100.000 euro per le annualità 2024 e 2025. Tali fondi sono finalizzati a promuovere e sostenere le diverse attività dell’agricoltura sociale. Cesidio Vano
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