Maura attacca sulla bonifica della Valle del Sacco. Impresa epica

Dario Facci
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(di Dario Facci) Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Daniele Maura, membro della Commissione Ambiente, vuole scoprire il pentolone della bonifica della Valle del Sacco. Trattasi della misteriosa operazione finanziata con cinquantatré milioni di euro, annunciata in pompa magna dalla Regione Lazio e della quale, dopo anni, non si sono ancora riusciti a palpare risultati. Notizie rare su una questione esiziale per buona parte della provincia di Frosinone si sono susseguite per un lustro nonostante l’accordo di programma con il Mite, cioè il Ministero della Transizione Ecologica che ha visto come sottosegretario di stato del precedente governo la frusinate pentastellata on. Ilaria Fontana.

“Da sempre – ha dichiarato in una nota il consigliere Maura – ho denunciato gli errori nella gestione del SIN mentre i rappresentanti del PD in regione continuavano a fare tanti annunci e zero fatti. Oggi che sono in regione e sono membro della commissione ambiente voglio vederci chiaro. Anni di vincoli e “lacciuoli” che peraltro non sono serviti a far partire una vera opera di bonifica ambientale ma solamente a creare problemi a chi voleva investire sul territorio. Andremo a rivedere anche questo”. Quella del fiume Sacco è la battaglia delle battaglie. La spinta politica che effettivamente riuscirà a portare la vastissima area a invertire la rotta del disastro ambientale verso una nuova vita della Valle del Sacco sarà benemerita per sempre. Sarebbe un avvenimento epocale per la salute della gente e per l’economia del territorio. Tipo l’arrivo dell’autostrada e l’impianto della Fiat, per capirci.
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