(di Carlo Capone) Nei mesi scorsi il Ministero ha autorizzato Autostrade ad eseguire il nuovo progetto, che prevedeva, oltre all’innalzamento delle strutture, l’allungamento del tratto protetto su tutta via Alfieri per un totale di circa 850 mt, coprendo di fatto l’intero centro urbano. In questo modo il Sindaco Galli ha risposto alle polemiche dei giorni scorsi sugli interventi per quanto riguarda le barriere antirumore in zona Pescara.
Spiega Galli: <Con tale intervento si metterà fine ad una lunga diatriba, che ha trovato una degna soluzione grazie al pressante interesse della nostra Amministrazione, che ha lavorato esclusivamente per tutelare i cittadini e per riparare i danni commessi nel 2013 dall’amministrazione Sorge/Colucci>. Il Sindaco risponde prima di tutto alle polemiche politiche: <È imbarazzante la modalità con cui l’ex-Vicesindaco Colucci, tenta di cancellare le sue pesantissime responsabilità anche su questa vicenda. Anziché chiedere scusa alle persone costrette a convivere per anni coi disagi provocati dal suo disinteresse, il Colucci continua a raccontare stupidaggini ai cittadini ogni qualvolta si riapra il discorso. Ma i fatti sono quelli raccontati dai documenti. Infine, una riflessione va fatta seriamente sulla burocrazia di questo Paese, perché una comunità non può attendere anni per vedere garantito un diritto sacrosanto, anche se è vero che, per fare un danno, ci vuole un attimo, per ripararlo ci vuole tempo>. Da parte del primo cittadino arriva anche un ricostruzione della vicenda: <Il progetto definitivo di risanamento acustico fu approvato nel 2013 in Conferenza di Servizi. Purtroppo, il Comune, guidato all’epoca dall’amministrazione Sorge/Colucci, non diede alcun peso a quella progettazione e non presentò alcuna osservazione, per cui il risultato fu la permanenza delle vecchie barriere acustiche alte 3 mt nella zona della Pescara. Una “dimenticanza”, come quella di non presentarsi al TAR per Via Triventi, che ha provocato i disagi inaccettabili vissuti per anni dai residenti della zona. Quel progetto, approvato nel 2013, doveva essere attuato nel 2020; nel frattempo come Amministrazione abbiamo fatto il possibile, chiedendo nuove misurazioni acustiche e avviando un pressante contraddittorio con Autostrade nel tentativo di riaprire la discussione sulla progettazione. A seguito della tragedia del ponte Morandi, nel 2021 la società Autostrade smontò arbitrariamente, senza avvisare il Comune, le vecchie barriere, giustificandosi, successivamente, con il fatto che tali manufatti erano stati valutati fuori norma. A maggio 2021, l’amministrazione sollecitava Autostrade a ripristinare la protezione, con nuove barriere a norma. Dopodiché, Autostrade presentava una prima bozza progettuale, ritenuta non idonea dall’Amministrazione. Ad agosto 2021 abbiamo incontrato i cittadini, informandoli sullo stato della pratica e sui passi fatti dall’amministrazione. A seguito dell’incontro l’amministrazione, che aveva coinvolto anche gli organi di polizia, sollecitava il Ministero a garantire condizioni di sicurezza nelle more dell’installazione dei nuovi impianti. A seguito di ciò, a settembre 2021 il Dicastero invitava Autostrade a dare seguito alla richiesta dell’amministrazione e, a dicembre, venivano installate le reti di protezione. A maggio 2022 si teneva una riunione pubblica con i cittadini e Autostrade, nella quale si chiedeva un’ulteriore modifica progettuale. In quell’occasione, sia l’Amministrazione che i residenti sottolineavano che il problema non era solo temporale ma qualitativo, perché occorreva una soluzione veramente efficace, oltre che una rapida installazione delle strutture. A novembre 2022 Autostrade, conseguentemente alla nuova istanza, modificava il progetto, chiedendo l’Autorizzazione al Ministero per procedere con i lavori per l’installazione di nuove e più performanti barriere alte 5 mt>.
