Primi pazienti con ictus ischemico trattati con trombolisi nei Pronto Soccorsi di Cassino e di Sora.
Qual è la notizia visto che la trombolisi è la terapia di primo livello già da tempo approvata e riconosciuta per il paziente con ictus acuto? Le dichiarazioni del Direttore Generale Angelo Aliquò. “In ciascuna Regione la rete delle patologie tempo-dipendenti, di cui l’ictus fa parte, stabilisce il collegamento tra i centri cosiddetti “spoke” di primo livello, quelli in cui si può effettuare la trombolisi, con quelli “hub” di secondo livello in cui il paziente può essere sottoposto, qualora ve ne sia l’indicazione, al trattamento meccanico di trombectomia. Dal territorio, il 118 “centralizza” i soggetti con sospetto ictus presso il Centro Ictus più vicino sia esso spoke o hub secondo il modello appunto “hub&spoke”, nei casi in cui il soggetto si autopresenti o “sfugga” per qualsiasi ragione alla centralizzazione presso un centro ictus e si trovi pertanto in un Pronto Soccorso che non fa parte della rete le possibilità sono il trasferimento presso il centro ictus di competenza con ritardi inaccettabili per le terapie di ri-vascolarizzazione oppure il collegamento in telemedicina con il centro ictus di riferimento aziendale. I Presidi Ospedalieri di Cassino, Sora e Alatri dell’ASL di Frosinone si stanno qualificando “Pronto Soccorsi di primo livello” per il trattamento trombolitico del paziente con ictus in collegamento con telemedicina con il Centro Ictus di riferimento che è l’UTN dell’Ospedale Spaziani di Frosinone, come già accade in altre realtà metropolitane. In questo modo tutti i pazienti che giungono presso questi pronto soccorsi “periferici” possono godere dello stesso “diritto alla cura” di coloro che giungono presso i centri ictus senza incorrere in dannosi ritardi per il trattamento con conseguenze devastanti in termini di disabilità e morte. E’ attualmente in corso un programma di formazione con simulazione di percorso e casi clinici simulati finalizzato a rendere i suddetti Pronto Soccorsi “pronti” a gestire l’evenienza di un sospetto ictus e trattare il paziente in telemedicina con l’UTN dell’Ospedale Spaziani”
