Come vuole il programma pasquale, nella serata di Venerdì Santo, 7 aprile, nella città di Arpino si terrà la solenne processione del Cristo Morto, che seguirà il consueto percorso per le vie della cittadina. Il tradizionale corteo, con la partecipazione di tutte le confraternite del paese, sarà accompagnato dal complesso bandistico “Città di Monte San Giovanni Campano”. L’appuntamento è alle ore 20:30 presso la Chiesa della Pietà. I fedeli sono invitati a partecipare e ad illuminare le abitazioni lungo il percorso della processione.
Con la Processione del Cristo Morto, da centinaia di anni ormai, la città di Arpino ricorda la passione e morte del Signore. Così il sindaco Renato Rea descrive il solenne evento: «Il simulacro della Passione, la statua del Cristo Morto e quella della Madonna Addolorata, portati come sempre a spalla da numerosi confratelli nel tradizionale abbigliamento, seguiranno la grande Croce e dopo aver raggiunto la porta di Saturno, nella parrocchia di Sant’Andrea al Colle, percorreranno la lunga strada che li condurrà attraverso la parte alta del quartiere Arco alla chiesa della Madonna delle Grazie da dove, attraverso vicoli ed ampi squarci sulla vallata, raggiungeranno la chiesa della Madonna di Loreto al Castello per poi ridiscendere attraverso le stradine di Civita Falconara al Corso Tulliano e di lì risalire via dell’Aquila Romana per rientrare nella chiesa della Pietà. La devozione è sempre profonda per questo incontro di fedeli che vede coinvolta l’intera città, ed è ben sottolineata dalle musiche di Rispoli e Chopin che spingono al raccoglimento ed alla riflessione. Toni evocativi di quello che tanti secoli fa avvenne in Palestina sono nelle pause della musica sostenuti dal mesto rullare del tamburo. Quasi tutte le case accendono luci e predispongono fiaccole che illuminano tutto il percorso lasciando viva impressione anche in quanti si accostano a questo evento del Venerdì Santo per la prima volta. Le statue nella loro fissità scultorea ben testimoniano il sacrificio del Cristo e il dolore della Madonna e sonoesposte nella penombra violacea della chiesa della Pietà dove da sempre il popolo di Arpino si reca per soffermarsi in preghiera. Nella Processione tutti riconoscono espressi i loro sentimenti più profondi, quella fede che hanno imparato fin da piccoli e i tratti inconfondibili di una comunità che ha sempre partecipato ai riti della settimana Santa con trasporto genuino». Sara Pacitto
