Un evento che premia le migliori tesi sulla prevenzione per non dimenticare il dramma del 6 aprile 2009, quando la città dell’Aquila fu devastata da un terribile sisma.
Un architetto aquilano vince il decimo premio Avus 6 aprile 2009 con una tesi sulla sua città. Federica Frattura, architetto laureata presso la Univaq, ha vinto con una tesi su “Città pubblica dell’Aquila post-sisma” la decima edizione del premio ‘Avus 6 aprile 2009’, manifestazione per la miglior tesi sulla prevenzione ideata nel 2014 dalla onlus “AVUS 2009” . Nata dopo il sisma de L’Aquila da genitori di studenti fuori sede deceduti sotto le macerie del sisma aquilano, l’associazione è presieduta da Sergio Bianchi, papà di Nicola che studente brillante all’università dell’Aquila, a soli 24 anni perse la vita in quella tragica notte del 6 aprile 2009. Il lavoro di Federica Frattura giudicato da tre docenti universitari si sofferma sull’importante unione di due aspetti inscindibili per la ricostruzione di una città che ha subito un enorme dramma: il tessuto urbanistico e quello sociale di una comunità. Il premio si è svolto all’interno di un evento organizzato da “Territori Aperti” che quest’anno ha avuto come tema “I rischi del territorio”. Il premio che ha il patrocinio dell’Univaq, il Gssi e l’hub Abruzzo-Marche-Umbria ha visto la proiezione di un cortometraggio dal titolo ‘Lettera dal futuro’ realizzato da AVUS 2009 e dall’associazione Aternum di Pescara che ripercorre con giovani attori i giorni precedenti al sisma. Il soggetto è scritto da Umberto Braccili, la regia di Pino Assorgi. A consegnare il premio la rettrice del Gssi Paola Inverardi e il rettore dell’Univaq Edoardo Alesse.
