Alatri – Un albero per Thomas per la rinascita (VIDEO)

Andrea Tagliaferri
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Commovente cerimonia oggi pomeriggio sotto la seconda cinta muraria in centro nella cittadina ernica per lanciare progetti per i giovani. Presente anche la sorella di Emanuele Morganti, Melissa, nel giorno del sesto anniversario della morte del fratello.

Una data particolare quella del 26 marzo per la città di Alatri che sei anni fa vide morire un suo giovane cittadino, Emanuele e oggi vede piantato un albero in memoria di un secondo giovane, Thomas ma soprattutto, nell’ottica di un risveglio socio culturale dell’intera cittadina. A prendere iniziativa assieme agli amici di Thomas è stato zio Lorenzo che, per tutelare sua sorella Federica, mamma del giovane ucciso barbaramente, si carica di tutte le iniziative pubbliche che sembrano essere diventate una missione. Presenti centinaia di persone, tantissimi giovani e bambini, applausi, lacrime e momenti di pura commozione. Come quando è stato messo a dimora il piccolo agrifoglio affidato alla collettività, o come quando mamma Federica si è sporcata le mani per ricoprire di terra la base della pianta aiutata dai bambini o, infine, quando c’è stato l’abbraccio, per la prima volta, tra la famiglia di Thomas e quella di Emanuele Morganti, Melissa in particolare accompagnata dal piccolo Emanuele e dal marito Gianmarco. Presente anche il servizio d’ordine dei Carabinieri della Compagnia di Alatri e una rappresentanza dell’amministrazione, con a capo il sindaco Cianfrocca. In molti, alla fine, hanno chiesto giustizia, distribuendo anche dei volantini su questo e come ribadito dalla legale della famiglia, avv. Marilena Colagiacomo. A breve, come annunciato da Lorenzo, verrà presentato il vero progetto che coinvolgerà i giovani e le associazioni del territorio. Al mattino, presso la Chiesa di Tecchiena Castello, si era tenuta la messa per il sesto anniversario della morte di Emanuele con moltissime persone e fedeli presenti e durante la quale don Giorgio ha parlato di Lazzaro e fatto un parallelo tra le sorelle del risorto e i parenti di Emanuele esortandoli a credere che il ragazzo “…non è morto ma vive ancora in un disegno superiore che, seppur difficile da capire, esiste”. A.T. TG24 HA SEGUITO L’EVENTO DI QUESTO POMERIGGIO. GUARDATE IL NOSTRO SERVIZIO.
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