Provincia – Comunali, giornate di fuoco

Dario Facci
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In vista delle elezioni comunali sono giornate di fuoco a Ferentino, Arpino, Anagni.

FERENTINO Oggi alle Terme di Pompeo si è presentato Alfonso Musa. È il candidato sponsorizzato dall’ex sindaco Antonio Pompeo. Non sono ancora noti i confini della sua coalizione che deve cercare di attrezzare bene. Di fronte si trova una vera corazzata che, dopo le primarie che hanno incoronato alla candidatura a sindaco Piergianni Fiorletta si è addirittura rinforzata oltre le sette liste già schierate. Sempre di oggi infatti la notizie del sostegno alla sua coalizione “Ferentino 2030” anche di Maurizio Berretta e del suo gruppo, il quale ha motivato l’accordo con la lista Nuova Ferentino che fa capo a Pizzotti. Quest’ultimo reduce da un successo personale alle primarie con oltre 700 voti. Dopo Luca Zaccarii, un altro protagonista proveniente dal centrodestra si schiera con Fiorletta. ARPINO Domani mattina si conoscerà finalmente la scelta di Vittorio Sgarbi. Sarà candidato a sindaco di Arpino oppure, come è stato ventilato preferirà concentrarsi sulle provinciali in Alto Adige (che sono pari alle regionali, trattasi di provincia a statuto speciale)? Nel caso si vocifera che potrebbe sostenere un altro candidato a sindaco e proporsi come assessore alla Cultura. Sgarbi è attualmente sottosegretario del Governo Meloni, è appena stato eletto consigliere regionale in Lombardia e, secondo il Corriere della Sera, ha una decina di cariche. Cosa lo spingerà a collezionarne anche una in Ciociaria? Finalmente sapremo. Oggi ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco di Arpino Niccolò Casinelli, il ben noto tenutario della Cultura e responsabile del Certamen e di tante altre iniziative di cui si parla ormai da mesi ha sciolto finalmente la riserva. Sarà a capo di una coalizione civica che si dichiara giovane e con un programma di sviluppo della cittadina ben preciso e articolato. ANAGNI Mentre è ormai ben definita la griglia di partenza tutta di famiglia centrodestra già pronta ai nastri di partenza (Cardinali, Natalia, Fiorito) è il solito ginepraio la dinamica che vede contorcersi il Pd in una molteplicità di aspirazioni incompatibili tra loro. Nessuno vorrebbe stare ora nei panni del segretario provinciale Fantini, alle prese con almeno tre anime diverse che non vogliono sentire ragioni. Non esiste una strategia di partito, non è rintracciabile alcuna identità ideale, il Pd di Anagni è un vero disastro. C’è chi vuole disperdere l’identità in una coalizione civica arlecchine, chi in una coalizione più di sinistra, chi vorrebbe tenere alto il vessillo del partito. Anagni no è un paesino, se uno fa parte di un partito ha il dovere di rappresentarlo ufficialmente. Dario Facci
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