Frosinone – Gestiva insieme al marito un night a luci rosse, donna a processo

Marina Mingarelli
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Gestiva insieme al marito un night a “luci rosse” nella capitale, adesso la donna, residente nel frusinate, è finita sotto processo insieme al coniuge per associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, al favoreggiamento e allo spaccio di droga.

I fatti risalgono al 2020 quando, a seguito di indagini avviate dagli agenti della squadra Mobile di Roma, venne fuori che il titolare insieme alla moglie reclutavano avvenenti ragazze per farle prostituire nel loro locale. L’uomo concordava il prezzo della prestazione sessuale con i vari clienti. A far scattare l’intera inchiesta una delle bariste che servivano i clienti dietro il bancone. Numerose le giovani ascoltate dagli investigatori che avevano confermato quanto riferito dalla barista. Una volta che i poliziotti hanno avuto in mano tutti gli elementi per l’arresto, hanno fatto irruzione del locale facendo scattare le manette ad entrambi i coniugi. Successivamente sono stati rimessi in libertà in attesa del processo. La donna, che è difesa dall’avvocato Roberto Capobianco, ha sempre sostenuto di essere all’oscuro di quel giro di droga e prostituzione che aveva avviato il coniuge in quel locale. Ad avvalorare quanto detto il fatto che subito dopo quell’arresto la quarantenne ha chiesto la separazione coniugale. La prima udienza per l’imputata si terrà il prossimo 12 settembre. Mar.Ming.
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