Sora – “Truffa dello specchietto”, arriva un’altra denuncia ai Carabinieri

Chiaro 11
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Ancora un altro episodio denunciato ai Carabinieri di Sora, sulla scorta delle precedenti segnalazioni fatte da persone vittime del “Truffatore dello Specchietto”.

Nella prima settimana di marzo era stato bloccato e denunciato un soggetto dell’hinterland napoletano che aveva simulato un incidente con l’autovettura condotta da un giovane sorano. In quella circostanza credeva di essere riuscito a raggirarlo e che stessero andando al bancomat per prelevare i 350 euro che aveva richiesto, invece il giovane aveva intuito di essere oggetto di un tentativo di truffa e, adducendo di chiamare la madre per chiedere i soldi, aveva invece chiamato i Carabinieri. Al telefono con l’operatore della Centrale Operativa di Sora, avevano concordato di recarsi presso il bancomat in centro a Sora dove, invece che i familiari, si erano presentati i militari. Purtroppo, l’ultima delle vittime individuate dai Carabinieri non è riuscito a rendersi conto di quello che gli stava accadendo. Si tratta di un 63enne che, mentre percorreva la strada tra Sora e Isola, ha descritto così l’accaduto: “Giunto all’altezza dell’incrocio, ho notato una fila di autovetture parcheggiate sul mio lato destro, al di fuori della sede stradale e, nel superarle, ho sentito un forte rumore provenire dall’esterno della mia auto”. Certo che nulla potesse essergli accaduto e che il rumore non si riferisse al suo ha continuato la marcia salvo poi essere rincorso ed affiancato da un SUV scuro, a bordo del quale c’erano, questa volta, due persone che sono riuscite a farsi consegnare 150 euro dopo una lunga trattativa tesa ad evitare che venisse fatta la “denuncia all’assicurazione”. I fatti denunciati si riferiscono allo scorso mese di ottobre. Solo la diffusione della notizia di altri fatti analoghi ha convinto la vittima a presentarsi ai Carabinieri e a raccontare quanto successo. Salgono così a quattro gli episodi accertati dai Carabinieri della Stazione di Sora che si riferiscono a questo tipo di reato, ma il sospetto è che prima che vi fosse l’identificazione e la denuncia di marzo, gli episodi siano stati molti di più. Intanto i Carabinieri hanno diffuso l’effige fotografica della persona identificata alle Compagnie del circondario. Si rinnova l’invito alle vittime di questo reato a recarsi presso le caserme dell’Arma per presentare denuncia.
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