Sora – Disabilità e raccolta differenziata, le difficoltà di un utente invalido

Sara Pacitto
2 MIn Lettura
Da diverse settimane la società che si occupa della raccolta porta a porta per il Comune di Sora non ritira il verde ad un utente, appositamente collocato dentro il mastello per cui non si tratta di quintali di sfalcio.

L’utente, tra l’altro disabile, ha riferito d’aver chiesto spiegazioni agli operatori i quali lo hanno invitato a recapitare gli sfalci presso l’ecocentro in via Santa Rosalia, lasciandogli anche un biglietto con le seguenti indicazioni “i rifiuti derivanti da risulti di potatura, sfalci d’erba, foglie e quant’altro materiale di origine vegetale non direttamente connesso all’uso alimentare, non devono essere conferiti nel contenitore dell’umido ma trasportato a cura dell’utente presso l’isola ecologica. È consentito inserire nel contenitore dell’umido una quantità di foglie, fiori e piccoli rametti per non più del 50% del contenitore stesso”. Amareggiato ed indignato, il cittadino ha replicato di essere disabile, di avere difficoltà a spostarsi ogni volta per raggiungere l’ecocentro quando, oltretutto, pagando regolarmente la TARI, si aspetta che il servizio soddisfi le aspettative dei contribuenti. L’utente è stato invitato a recarsi in Comune. Il residente non esclude di rivolgersi ad un legale. Nel frattempo l’uomo lancia un appello al sindaco di Sora: «Sindaco a causa della mia disabilità io ho difficoltà a raggiungerla in Comune, venga Lei da me, a casa mia, così mi farà capire come devo comportarmi e come le persone con le mie stesse difficoltà devono smaltire il verde. Le offro il caffè. Io La aspetto, anche perché, pagando regolarmente la TARI, mai vorrei sentirmi costretto a gettare le ramaglie per strada o dentro le cunette, creando poi occlusioni e via dicendo». Sara Pacitto
Condividi questo articolo
Nessun commento