Rifiuti: 100mila euro all’Anci per supportare l’istituzione degli Egato, ma in Ciociaria avevamo fretta e abbiamo fatto da soli

Cesidio Vano
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La Regione Lazio ‘regala’ 100mila euro all’Anci per facilitare l’istituzione degli EgATO per i rifiuti, ma, nell’unico caso in cui tale ente è stato finora istituito, dell’Anci non si è avuta alcuna notizia.

Tra i caotici atti che giunta regionale dimissionaria, guidata dal presidente vicario Daniele Leodori, ha varato tra ottobre e novembre 2022, per consentire in fretta e furia l’istituzione dei cosiddetti EgATO – ovvero gli enti di gestione che debbono governare i 5 ATO (uno per provincia) previsti per la gestione dei rifiuti -, c’è anche la delibera n. 891 del 25.10.2022. Con tale atto, infatti, viene approvato uno schema d’accordo tra Regione Lazio e Associazione nazionale dei comuni (Anci) tramite il quale, grazie al pagamento di 100mila euro – di cui la metà (50mila) subito versati al momento della sottoscrizione del protocollo – l’Anci si impegna ad affiancare i comuni e fornire loro assistenza e guida nell’iter che sarà necessario seguire per istituire e dar vita agli EgATO stessi. Come noto, però, si è proceduto all’istituzione di un solo Ato su 5, quello di Frosinone, alla cui presidenza era destinato – lo si sapeva fin dall’inizio – l’ex presidente del consiglio regionale, ex assessore e consigliere ciociaro uscente del Pd, Mauro Buschini. Infatti, dopo le polemiche sollevate da destra e manca e le accuse rivolte al Partito democratico di aver messo su l’ennesimo poltronificio con ricchissime indennità, l’iter per insediare gli altri quattro EgATO (Latina, Viterbo, Rieti e Città metropolita di Roma) era stato stoppato e rinviato a dopo le consultazioni di febbraio 2023 dallo stesso presidente Leodori, che invece ha dovuto fare di tutto per portare a dama l’ente ciociaro. Ed il perché è noto a tutti: Buschini, in quanto consigliere uscente, avrebbe dovuto essere ricandidato. Però il Pd ciociaro aveva già due nomi ai nastri di partenza ed espressione delle due opposte anime del partito: Sara Battisti e Antonio Pompeo. Buschini, insomma, sarebbe stato il terzo incomodo e la sua candidatura avrebbe destabilizzato gli equilibri in una tornata elettorale regionale che, fin dall’inizio, concedeva pochi spazi ai Democratici. Così, per Buschini è stata per tempo quasi fabbricata a tavolino (perché fino ad allora non esisteva) la presidenza dell’EgATO, ovviamente con una indennità di tutto rispetto – 8.000 euro al mese – che poteva valere quella di consigliere regionale a cui veniva così convinto a di dire “passo”. Il 7 dicembre 2022, allora, i sindaci della Ciociaria sono stati convocati per l’istituzione dell’EgATO e la nomina di Buschini presidente. Gli atti che hanno consentito tutto ciò, sono stati celerissimi – anche perché bisognava dare certezze prima della chiusura delle candidature – e una volta tanto, la macchina amministrativa è apparsa molto efficiente. Di sicuro sui tempi, un po’ meno sui contenuti: il 4 novembre 2022, la Giunta regionale approva lo statuto tipo dell’EgATO; il 16 novembre, approva il riparto della quote di rappresentanza ai comuni; il 29 novembre, Leodori firma il decreto di costituzione dell’EgATO ciociaro e, non appena ripone la penna nel taschino, il documento è già pubblicato sul Burl. Peccato che, in tutti questi passaggi e in tutti questi atti, non ci sia nessun richiamo all’Anci e alla convenzione approvata ad ottobre. Peccato che nessun comune o sindaco sa che può chiedere assistenza all’Anci per il da farsi. Né risulta che l’Anci abbia aiutato nella redazione o predisposizione di atti e documenti, che pure ne avevano (eccome!) bisogno. Basti pensare che: la ripartizione delle quote è risultata alla fine errata, tanto che dovrà essere corretta; lo statuto tipo presenta errori in più punti e impone per le votazioni maggioranze impossibili da realizzare; il decreto del presidente parla inopinatamente di Unioni dei comuni (finora a prima mai coinvolte nell’iter) per poi scoprire che non c’entravano nulla, tanto da doverne disattendere le indicazioni… Ma, cosa volete, si andava di corsa! E l’Anci? E quella convenzione da 100mila euro? Non poteva/doveva aiutare? Non doveva spiegate ai sindaci come comportarsi? Non doveva svolgere quel ruolo di “supporto ai Comuni” che si invoca nell’intestazione della stessa delibera 891? Eppure, l’oggetto dichiarato (art. 2) ed esplicito del protocollo da 100mila euro tra Regione e Anci è quello di sviluppare “una collaborazione tra la Regione Lazio e Anci Lazio per lo studio, la promozione e la messa in campo di azioni orientate al coordinamento, e al supporto tecnico per l’avvicinamento dei 378 Comuni del Lazio a questa prima fase di avvio del processo di costituzione degli EgATO”. Beh, si vede che sono 378 meno i 91 della Ciociaria, ad ogni modo: altro che supporto tecnico per ‘l’avvicinamento’! In Ciociaria, sindaci e cittadini sono piombati nell’EgATO che neanche se ne sono accorti, ancora. Cesidio Vano
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