Regione – Coppotelli (Cisl) a Rocca: “La nuova pandemia è la povertà, tagliare subito l’aumento Irpef”

Cesidio Vano
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“La nuova ‘pandemia’ del 2023 è la povertà: necessario tagliare l’addizionale Irpef”. Enrico Coppotelli, segretario regionale della Cisl del Lazio, lancia un nuovo allarme e si rivolge al neo governatore della regione Francesco Rocca, affinché metta subito in atto scelte utili ad aiutare chi è più in difficoltà, a partire da un taglio dell’addizionale Irpef.

Nel mirino del sindacato gli aumenti decisi da Zingaretti Tra le preoccupazioni (e nel mirino) del sindacato finisce quello che è stato definito come “l’ultimo regalo” della giunta Zingaretti, che nel rimodulare l’addizionale Irpef per ridurre – come deciso dal governo Draghi – gli scaglioni da 5 a 4, ha aumentato, per i redditi da 15 a 28 mila; da 28 a 50 mila e oltre 50 mila, l’aliquota dell’1,60, così da raggiungere il massimo consentito dalla normativa del 3,33%. Manovra economica limitata dai debiti miliardari ereditati Un’istanza che va subito a cozzare, però, con il drammatico quadro finanziario che il governatore ha già tracciato al momento del suo insediamento in Regione e stando al quale, in base anche alla relazione fatta della Corte dei conti sui bilanci regionali, ci sarebbe una situazione debitoria miliardaria. Debito per ben 22 miliardi che di certo limitano e ingessano ogni manovra economia o il taglio della tassazione che si vuol immaginare. Coppotelli: “Pronti al confronto sulle proposte della Giunta” “La Cisl del Lazio auspica che il confronto con la Regione continui ad essere costante e finalizzato ad una Governance partecipata – ha detto da parte sua Coppotelli -. Un confronto continuo che sia utile alla soluzione di problemi. Ci sono migliaia di donne e di giovani che devono assolutamente entrare da protagonisti nel mondo del lavoro. La formazione e la tutela del lavoro dovranno rappresentare i capisaldi attorno ai quali coinvolgere e orientare nuovi strumenti di welfare. La nostra linea non cambia. Al presidente Francesco Rocca ribadiamo che è nostra intenzione confrontarsi sulla base di proposte concrete a sostegno di salari e pensioni, parlando di agenda sociale, di sviluppo e di coesione. Soltanto su queste basi il Lazio potrà diventare la Regione delle opportunità. Un test significativo sarà rappresentato dall’addizionale Irpef”. Per la Cisl il primo test sarà il bilancio 2023 Il sindacato offre quindi la propria collaborazione ma resta a guardare le prime mosse del nuovo governo regionale a partire, ovviamente, dal primo bilancio, che sarà però molto tecnico e utile solo a consentire alla regione – attualmente in esercizio provvisorio – a rimettere in moto i propri meccanismi. “Dall’approvazione del bilancio capiremo quali sono le strategie dell’Amministrazione regionale – dice il segretario regionale dalla Cisl -. Ricordo che abbiamo firmato un accordo che, per il 2022, ha permesso l’esenzione dal pagamento della maggiorazione dell’Irpef regionale per i redditi fino a 35.000 euro e di alleviare l’incidenza dell’addizionale regionale Irpef per tutti redditi da 35.001 a 40.000 euro attraverso una detrazione del valore individuale annuale di 300 euro. La bussola rimane questa”. Cesidio Vano
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