Si fa incandescente l’atmosfera, a poche ore dalle elezioni primarie a Ferentino, che fanno da prologo alle amministrative del 14 e 15 maggio.
“Ferentino 2030”, coalizione di civici che con le sue 10 liste ha allestito le primarie dalle quali domani (domenica 19 marzo) uscirà il candidato sindaco dell’alleanza, uno tra Caruso, Fiorletta e Pizzotti, non ha digerito la “lezione” del Pd di Ferentino e respinge al mittente le critiche: “Fa sorridere la critica del Circolo Pd di Ferentino verso le primarie indette da ‘Ferentino 2030’, l’unica coalizione che si è organizzata condividendo tutto con il coinvolgimento attivo dei cittadini, dal programma alla scelta del candidato sindaco. Proprio questa enorme spinta popolare – spiegano quelli di ‘Ferentino 2030’ – sta creando entusiasmo: tanti giovani che si avvicinano, tante donne e uomini che percepiscono ‘Ferentino 2030’ come la squadra che può costruire il futuro della città. Non abbiamo fatto nessuna scelta in qualche cena, in case private, magari nottetempo: tutto alla luce del sole in mezzo alla gente. Non abbiamo mai criticato e neppure attaccato nessuno, come continueremo a fare, perché la nostra è una coalizione per governare, non è contro nessuno. Pur tuttavia ci viene da sorridere davanti alle considerazioni del Pd sul metodo delle primarie, del quale rivendica la paternità, ma che non ha avuto il coraggio di organizzare, forse perché teme il confronto e la partecipazione. Il Pd invece di criticare dovrebbe porsi il problema del perché tanti cittadini hanno deciso di organizzarsi al di fuori del partito, che vive una situazione di isolamento senza precedenti, chiuso in se stesso ed arroccato nel palazzo. Piuttosto domani che sia la giornata della partecipazione del popolo, che non delega a nessuno le proprie decisioni”.
a.a.
