La notizia è di quelle ghiotte. Franco Fiorito sarebbe pronto a tornare sulla scena politica della sua Anagni, pronto alla pugna con l’uscente Daniele Natalia. Sarebbe, manco a dirlo, un centrodestra contro centrodestra anche se la sua “Anagni Futura” ufficialmente è una compagine civica.
Orbene, chi come noi conosce Fiorito da molto prima che diventasse Batman per tutta Italia e il mondo, sa bene che si tratta di una personalità politica assai esperta e abile soprattutto in campagna elettorale. Se ha iniziato a preparare il suo ritorno, pretendendo la reiscrizione nelle liste elettorali e la riammissione all’elettorato attivo e passivo nella scorsa estate come in molti asseriscono, deve aver fiutato un’aria promettente. Una candidatura a sindaco che veda Fiorito scendere personalmente nell’arena per conquistare il massimo scranno della Città dei Papi non è certamente da prendere alla leggera, per tutta una serie di motivi immaginabili. Il primo è che Franco non può sbagliare. Tornare e perdere sarebbe un tristissimo ritorno alla ribalta della notorietà, chi glielo farebbe fare? Se davvero candiderà se stesso e non – magari un uomo a lui vicino – deve avere ottime carte in mano. Non è uomo, Franco, di disegnare un Futuro Sfiorito. Dario Facci
