Arpino – Comunali, strane voci su prove di inciucio per Sgarbi

Dario Facci
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Pare che in vista delle Comunali dell’imminente primavera ad Arpino stia succedendo di tutto. La successione al sindaco Rea sembra piuttosto complicata.

Stando a quanto narrano le voci malevole, ovviamente prive di qualsiasi controprova, la ventilata candidatura dell’onorevolissimo Sgarbi incontrerebbe al momento ogni tipo di illazione, compresa quella davvero sorprendente che vorrebbe addirittura il sindaco uscente, Renato Rea, tra i sostenitori della prima ora, insieme all’arcinoto decano di tutti i politici arpinati, Massimo Struffi, della discesa in campo del sottosegretario. Questi, Rea, sempre secondo le pettegole di Palazzo, si sarebbe poi allontanato, almeno ufficialmente, dall’impresa. Vero o falso che sia qual che certamente c’è da registrare è un certo sgomento diffuso nella splendida cittadina di Cicerone. Le già complicate operazioni di formazione delle squadre che vedevano un centrosinistra diviso, ora aggiungono un enorme peso al farraginoso andamento, poiché il sospetto che l’eredità di Rea, di indubbia appartenenza al centrosinistra, finisca col sostenere un enorme ed inequivocabile esponente di centrodestra, proprio non può essere digeribile a molti. Certamente non potrà andare a genio, per esempio, a uno come Niccolò Casinelli, già in pista, a quanto pare, con una buona squadra di sostenitori e che non potrà che essere sostenuto, almeno così spererebbe la segretaria Schlein, dal centrosinistra provinciale a scanso di inciuci e pasticci sin da subito. Dario Facci
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