Campoli – Atroce morte dell’orsa Sonia, aggredita dai suoi compagni nell’area faunistica. Si poteva evitare?

Caterina Paglia
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Giocherellona, socievole e vera attrazione dell’Area Faunistica di Campoli, l’orsa Sonia è morta.

Da tempo i cittadini più affezionati al plantigrado avevano segnalato una sua presunta scomparsa, domandandosi se fosse per il letargo o per una delle sue famose fughe. Purtroppo però Sonia è stata trovata priva di vita lo scorso dicembre all’interno della stessa area faunistica che, gestita dalla cooperativa Caspita, in collaborazione con il Parco Nazionale, aveva salvato lei e i più giovani orsi, Piero e Leone nel 2017, da condizioni estreme vissute in Albania. A ritrovare la carcassa lo scorso dicembre, anche se il decesso sarebbe avvenuto tempo prima, è stato il veterinario dell’Ente Parco con i Guardiaparco e gli operai impegnati nell’area campolese. Dall’esame autoptico su ciò che restava di Sonia, il dottor Leonardo Gentile ha potuto constatare che l’orsa è deceduta in seguito ad una presunta aggressione da parte dei due maschi per dinamiche territoriali. Questi ultimi, Piero e Leone, pare che la inseguissero da tempo in maniera differente, non per giocare. Qualcosa era già cambiato in quel contesto ed era anche stato segnalato da alcuni residenti che facevano spesso visita ai tre orsi. Sonia ha lottato contro i suoi amici e compagni della stessa avventura, ma è stata sopraffatta anche perché più docile e di piccole dimensioni. Si poteva fare qualcosa per evitare l’atroce morte di Sonia? Caterina Paglia
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