Si recherà giovedì mattina prossimo presso la Corte d’Appello di Roma e finalmente ne uscirà, ufficialmente, Presidente della Giunta Regionale del Lazio.
Francesco Rocca ha dovuto attendere parecchio questo momento, slittato già due volte. Questa dovrebbe essere la volta buona. Sempre giovedì mattina il nuovo presidente prenderà possesso dei suoi uffici. Il ritardo è dovuto probabilmente alla raffica di ricorsi per la formazione del Consiglio Regionale, oltre al dato di una quarantina di seggi che ancora sarebbero sotto osservazione. Una serie di questioni che non avrebbe ancora permesso di stabilire con esattezza chi, effettivamente, ha diritto di sedere alla Pisana in più di qualche caso. Questione che, comunque, non ha nulla a che vedere sulla legittimità dell’elezione del Presidente e, dunque, ora si dovrebbe procedere senza intoppi. Subito dopo, sperando che si sia risolto anche il problema del Consiglio, si dovrebbe andare più spediti anche per la formazione della Giunta regionale. Com’è noto in questi giorni si sono accavallate le voci sui confronti e le discussioni immancabili per trovare la quadra per la formazione del nuovo esecutivo. Posizioni lontane tra i partiti in più di un elemento. Comunque il Presidente non dovrebbe prescindere non solo dal manuale Cencelli ma anche dalla presenza delle quote rosa (minimo 3) e della rappresentanza delle province. Per questo riguarda Frosinone che ha subito la beffa di vedersi decurtare i consiglieri regionali a tre per la legge elettorale assurda e antidemocratica (o addirittura a due, si rischia con i ricorsi), la presenza di almeno un rappresentante il Giunta sarebbe il minimo della consolazione. Dario Facci
