FOCUS – Concessioni balneari, l’Unione Europea agirà contro la proroga dell’Italia

Alessandro Andrelli
2 MIn Lettura
La Commissione Europea prenderà provvedimenti, dopo che con il decreto Milleproroghe le concessioni balneari in essere in Italia sono state prorogate fino alla fine del 2024. In arrivo sembra che ci possa essere un’altra lettera, nell’ambito della procedura di infrazione avviata nel dicembre 2020.

La Commissione potrebbe quindi decidere di continuare la procedura, mandando a Roma il chiaro segnale che la questione va risolta, anche perché l’Italia continua a non applicare la sentenza della Corte di Giustizia. Nel 2020 la Commissione aveva sottolineato che la legislazione italiana, che prorogava le concessioni fino al 2033 e vietava alle autorità locali di avviare delle gare pubbliche sulle concessioni in scadenza, violava il diritto Ue, creando incertezza giuridica nel settore dei servizi turistici e scoraggiando investimenti in un settore cruciale per l’economia del Paese, causando oltretutto una “significativa perdita di introiti” per lo Stato italiano. La procedura di infrazione Ue ha diverse fasi: se il Paese, dopo la lettera di messa in mora e il parere motivato, continua a non conformarsi alla legislazione, la Commissione può decidere di deferirlo alla Corte di Giustizia, anche se la maggior parte dei casi viene risolta prima. Se la Corte stabilisce che il Paese in questione ha violato il diritto dell’Unione, le autorità nazionali devono adottare misure per conformarsi alle disposizioni della sentenza della Corte. In questo caso, però, la Corte ha già stabilito che l’Italia viola il diritto Ue, dunque in teoria, se volesse, la Commissione potrebbe trascinare Roma direttamente in Corte, poiché le norme prevedono che se, nonostante la sentenza della Corte di Giustizia, il Paese continua a non rettificare la situazione, la Commissione può deferirlo alla Corte. Una vicenda che nella sua complessità riguarda molti lavoratori oltre che imprenditori legati al turismo balneare. (fonte: AdnKronos.com)
Condividi questo articolo
Nessun commento