Ieri è stata disposta la chiusura immediata e la sospensione di ogni attività fino al completo ripristino di idonee condizioni igienico sanitarie e di sicurezza attraverso una bonifica dell’intera area.
L’ordinanza è la numero 56 del 24 febbraio. Il primo cittadino l’ha disposta dopo che la Asl Di Frosinone ha effettuato un sopralluogo evidenziando la presenza di 25 galline e qualche oca, animali “liberi di muoversi in tutto lo spazio ludico sportivo – si legge nell’ordinanza -con le ovvie negative conseguenze igienico – sanitarie”; “sul posto sono state rinvenute tre carcasse in avanzato stato di decomposizione”. La Asl, così come riporta l’ordinanza del primo cittadino, ha riscontrato anche “due pozze artificiali piene di acqua putrida” e “una piscina di media dimensioni anch’essa con all’interno acqua stagnante e pericolosamente accessibile”. L’ordinanza impone lo smaltimento dei rifiuti abbandonati e la bonifica delle pozze e della piscina compresa la loro messa in sicurezza. Il responsabile della struttura, raggiunto telefonicamente, ci ha assicurato d’aver già proceduto con la bonifica tramite una ditta specializzata tanto che lunedì mattina presenterà i documenti necessari per la revoca dell’ordinanza. “Dal 2016 – spiega il gestore dell’impianto – ho presentato diverse richieste per poter effettuare dei lavori, ottenere dei certificati”. Riguardo le carcasse spiega che “mi ero già rivolto ad una ditta per la rimozione appena me ne sono accorto lunedì mattina”. Probabilmente si è trattato di qualche predatore selvatico, come ad esempio una volpe che risulta aver colpito più volte in zona. Le galline rientrano nelle attività di una fattoria didattica. Relativamente alla piscina, il gestore evidenzia che “nel periodo invernale ovviamente non è in uso”. Nel frattempo è intervenuto sulla questione il consigliere comunale Federico Altobelli che dice: “Come cittadino sono molto felice di apprendere che il Sindaco abbia iniziato questa attività di monitoraggio a tutela dell’igiene e della salute pubblica. Spero che con la stessa solerzia e abnegazione voglia poi relazionare i cittadini su quanto sta avvenendo sulla discarica Ara Frocella della Valpara”. Poi relativamente alla vicenda Panico dice: “Non si comprende perché mettere su questa operazione ‘in grande stile’ per svolgere un’attività amministrativa che avrebbe potuto svolgere tranquillamente la ASL. Non si comprende perché, per una attività di contrasto, la tutela dell’igiene pubblica fossero presenti due membri della giunta. Non si comprende perché il Sindaco, che usa il Trecce da diversi mesi per le sue partitelle amatoriali, non si fosse mai accorto di questa situazione addirittura «spaventosa» (come riportato sui giornali) ma solo dopo la denuncia del gestore. Attendo queste risposte perché, credo, siano dovute ai cittadini sorani che non sono degli allocchi”.
