Totoassessori e Consiglio del Lazio, sette giorni decisivi

Dario Facci
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Una settimana decisiva per la partenza della nuova amministrazione regionale. Venerdì prossimo o, al più tardi, per lunedì o martedì prossimi, è attesa la proclamazione degli eletti da parte della Corte d’Appello.

Per allora dovrebbe anche essere risolto, in un modo o nell’altro, il ricorso presentato contro la ripartizione del premio di maggioranza e di minoranza che mette in discussione tre eletti tra le fila di Fratelli d’Italia, tra i quali potrebbe finire anche la consigliera della provincia di Frosinone Alessia Savo oltre che Valentina Paterna di Viterbo e Eleonora Berni di Rieti, a vantaggio di tre romani: Tony Brugnuolo della Lega, Enrico Cavallari di Forza Italia e Civita Di Russo della Lista Rocca. Intanto va avanti anche la costruzione della nuova Giunta, operazione sempre difficoltosa e questa volta forse anche più del solito. Per fare il punto della situazione giovedì prossimo si incontreranno i tre coordinatori regionali dei principali partiti della coalizione di centrodestra: Paolo Trancassini (Fratelli d’Italia), Claudio Durigon (Lega) e Claudio Fazzone (Forza Italia). Un punto fermo del presidente Rocca è di voler tenere la delega alla Sanità nelle sue mani. Lo ha anche confermato nel programma “Un giorno da pecora” dove ha mantenuto la promessa in caso di vittoria di tagliare il pizzetto. Nei prossimi giorni Rocca incontrerà il premier Giorgia Meloni per un confronto sulla strategia da seguire. Vanno comunque salvaguardati: il numero minimo di tre donne nell’esecutivo (o di uomini), cioè il 30% della rappresentanza e le province già quasi dimenticate, per effetto di una legge elettorale assurda, in Consiglio Regionale. Scartata l’ipotesi di allargamento della squadra a dodici elementi perché occorrerebbe la modifica dello statuto della Regione in doppia lettura e, ovviamente, non è neanche pensabile al momento una cosa del genere. Dario Facci
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