A spiegare i motivi di questa emergenza è il presidente dell’Avis di Fiuggi, la signora Rita Scarsellatta.
“Non parte bene il 2023 per le donazioni”, spiega il presidente dell’Unità di Raccolta di Fiuggi che interviene sulla carenza di personale: “Già in questo mese di febbraio non ci è stato possibile effettuare le nostre canoniche donazioni del 5 e del 20 a cui abbiamo abituato i nostri donatori – afferma Rita Scarselletta – di fronte all’ennesimo rinvio dell’appuntamento mensile delle donazioni. Già nel 2022 a Fiuggi – una delle sedi più attive con circa 20 sacche a giornata – abbiamo dovuto annullare 5 date, circa 90 sacche in meno. Il problema è nella cronica carenza di medici e infermieri dovuta ad un mercato alterato dal Covid e dalla creazione di hub vaccinali. Oggi, nonostante la sensibilità per l’associazione e il volontariato, subiamo anche la concorrenza di strutture sanitarie, cliniche private, residenze per anziani con offerte superiori a tre volte di quanto Avis può offrire. Dopo l’incontro in cui ci sono state rassicurazioni da parte della Direzione Generale della Asl, confido in una rapida soluzione del problema. Noi non ci possiamo fermare”. Un appello forte e chiaro che non può restare nel vuoto. Nelle prossime settimane si metteranno in campo tutte le azioni ritenute utili per cercare di arginare il problema della donazione del sangue che sta mettendo in allarme un intero territorio. Marco Ciancarelli
