Docente di educazione artistica a Villa Santo Stefano in Ciociaria dove ha ricevuto la cittadinanza onoraria, con la provincia di Frosinone ha un rapporto speciale. Lì ha iniziato la sua carriera, e ancora oggi conserva un caro ricordo della provincia di Frosinone il maestro Gaetano Castelli, 85 anni, all’ennesima scenografia del festival di Sanremo in questa edizione 2023.
L’impianto scenografico è firmato da Gaetano e Maria Chiara Castelli. Si tratta della ventunesima firmata dallo scenografo, la nona insieme alla figlia. Queste le parole degli scenografi: Quest’anno, per il Festival, abbiano pensato di costruire un “cielo” speciale, tornando al piacere di un’architettura scenografica “costruita”, accettandone tutte le sfide. Una grande cupola, quindi, in cui risuonerà la musica del Festival di Sanremo 2023 e che avrà “specchi segreti”, una sommità che potrà scendere fino al palco e le tradizionali scale, tanto temute dagli artisti: Si tratta di una cupola ellittica sospesa, ma strettamente connessa con il resto della scenografia, larga ventuno metri e alta fino a undici. Avrà “specchi segreti” e una sommità mobile, con luci perfettamente integrate, che potrà scendere al di sopra degli artisti sul palco. E, sempre per rispettare la filosofia di un’architettura scenografica e tridimensionale, abbiamo anche rinunciato ai tradizionali ledwall, mentre a sottolineare la centralità degli artisti resteranno la scalinata e gli spazi laterali dell’orchestra, e tornerà anche il sipario. Il tutto “avvolto” nel bianco e affidato all’occhio del regista Stefano Vicario e alle luci del direttore della fotografia Mario Catapano che avrà a disposizione anche sei km di led dinamici. Un progetto che ha preso forma, appena terminato il Festival 2022, seguendo le indicazioni di Amadeus che ci ha chiesto di trovare nuove strade per la scenografia. E ci piace dedicare questo nostro lavoro anche a Franco A. Ferrari, un grandissimo direttore della fotografia del Festival e non solo, scomparso di recente. Oltre a quello del palcoscenico anche il resto dell’impianto scenografico sarà dominato da linee curve che “vestiranno” anche platea del Teatro Ariston. Aggiungono, infatti, Gaetano e Maria Chiara Castelli: Sarà un modo di prolungare il palco nel teatro ottenendo l’effetto di allargare lo spazio, senza ridurre i posti in platea, anzi, recuperando alcune file. Il lavoro per la realizzazione della scenografia è cominciato subito dopo l’estate, mentre il montaggio a Sanremo ha preso il via a dicembre. Concludono gli scenografi ai canali ufficiali social di Sanremo 2023: “È stato bello veder nascere e crescere quella che ci piace chiamare la nostra “architettura” di Sanremo, per la quale il nostro ringraziamento va al nostro collaboratore Manuele Bellucci e a tutti gli eccezionali professionisti della scenografia e delle luci che hanno trasformato in realtà il nostro progetto”. Il Festival di Sanremo 2023, andrà in scena da stasera, martedì 7 febbraio a sabato 11 febbraio al Teatro Ariston. I cantanti in gara saranno 28. Amadeus lo condurrà insieme a Gianni Morandi, Francesca Fagnani, Chiara Ferragni, Paola Egonu e Chiara Francini. Al. And.
