Cassino – Depositate le motivazioni della sentenza di Serena Mollicone

Marina Mingarelli
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Sono state rese note questa mattina in ben 236 pagine le motivazioni dell’assoluzione dei Franco e Marco Mottola rispettivamente padre e figlio, della moglie Annamaria Mottola, e dei carabinieri Vincenzo Quatrale e Francesco Suprano. Tutti e cinque erano stati accusati a vario titolo della morte di Serena Mollicone, la ragazza di 18 anni di Arce rinvenuta cadavere il 3 giugno del 2001 in un boschetto della frazione Anitrella.

Si tratta di un delitto, si legge nelle motivazioni, avvenuto venti anni fa, arco di tempo nel corso del quale si sono susseguiti diversi procedimenti penali, il primo dei quali a carico di Carmine Belli assolto con sentenza della Corte di Assise di Cassino il 7 luglio del 2014. Sono stati dunque esaminati gli esiti dibattimentali in relazione a diverse e lunghe indagini , nel corso delle quali sono state intraprese molteplici piste investigative e sono stati più volte sentiti i testimoni escussi nell’odierno processo. Secondo la prospettazione accusatoria l’omicidio di Serena sarebbe avvenuto proprio presso lo stesso stabile in cui insiste la caserma dei carabinieri di Arce. Ebbene secondo i giudici Franco Mottola in qualità di comandante della stazione di Arce ha svolto un importante ruolo istituzionale con riferimento al fatto omicidiario in esame. E dagli esiti dibattimentali non sarebbero emersi indizi gravi , precisi e concordanti sulla base dei quali possa ritenersi provata, oltre ogni ragionevole dubbio la commissione in concorso da parte degli imputati della condotta omicidiaria contestata.
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