Boville – Sgarbi promuove il borgo ernico e i suoi tesori (FOTO)

Alessandra Cinelli
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‘Luogo centrale nell’arte del Lazio e necessario per la conoscenza di Giotto a Roma’.

Così nel pomeriggio di ieri il professor Vittorio Sgarbi, critico d’arte e sottosegretario di Stato alla Cultura, ha definito Boville Ernica e, in particolare la Cappella Simoncelli in cui sono conservati il mosaico dell’angelo dello stesso Giotto e la scultura di una Madonna con Bambino del Sansovino. Tra le tappe il monastero San Giovanni Battista, già Palazzo Filonardi, accolto dalla badessa madre Maria Maddalena Hernandez Cano, dalla badessa emerita madre Maria Raffaella Capogna e dall’abate emerito di Montecassino, il vescovo Bernardo D’Onorio. Qui ha visitato il salone di rappresentanza, la sala del capitolo, la cappella e la biblioteca. Non è mancato un passaggio nella chiesa di Santo Stefano, a croce greca, in cui fra l’atro sono presenti importanti tele della scuola romana e bolognese, e nella ex chiesa di San Francesco con preziosi affreschi, un organo del Settecento ben conservato, un coro ligneo e una testa muliebre di epoca romana. “È un’immagine fortemente rappresentativa per la città – ha detto il professor Sgarbi parlando del mosaico dell’angelo – perché l’intuizione di salvarla di monsignor Simoncelli rende Boville luogo necessario per la conoscenza di Giotto a Roma, per i suoi rapporti con il grande Pietro Cavasini. Il fatto che sia stata salvata come una reliquia le attribuisce anche una dimensione sacra, spirituale, perché è un angelo e l’angelo ci protegge. Quindi da un lato la storia dell’arte, dall’altro la salvezza dell’uomo e la mediazione degli angeli per quella salvezza. Vedo molto ordine, una buona amministrazione, una città ben amministrata e un sindaco pieno di sensibilità. Puoi venire a trovarmi così vediamo se c’è qualcosa da fare per Boville” ha concluso rivolgendosi direttamente al sindaco Perciballi.
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