Ceprano – Aule fredde nella scuola Fraschetti, Galli rispedisce al mittente le accuse

Carlo Capone
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Aula umida e fredda all’asilo “Fraschetti”: i genitori dei piccoli sollecitano un intervento. Il sindaco Marco Galli difende però l’operato dell’Amministrazione, rispedendo al mittente anche le accuse da parte delle minoranza.

Ha spiegato Galli: <Se c’è una cosa che detesto è strumentalizzare i bambini per fini politici. Ma conoscendo certi ex-amministratori nulla ormai mi stupisce più. Premesso che i “sopralluoghi” all’interno delle scuole seguono alcune procedure e non può essere il primo che passa a farli. Creare una segnalazione su “sensazioni” cozza con la necessità di gestire gli impianti e le strutture sulla base delle prescrizioni normative. In considerazione che nella scuola Vincenzo Fraschetti sono stati fatti proprio di recente controlli da parte dell’Ufficio Tecnico e sopralluoghi insieme agli amministratori, nonostante non vi fossero segnalazioni da parte del personale scolastico, – perché non c’era nulla da segnalare -, mi sembra una mera strumentalizzazione>. Continua il Sindaco di Ceprano: <In questi nove anni sono stati spesi oltre 5 milioni di euro -, ma è certo che l’attenzione alle problematiche dei bambini è massima, così come massima è l’attenzione del personale docente e non col quale la collaborazione è costante. L’aver dotato le classi di purificatori d’aria è l’ennesima riprova di questa costante attenzione. Nel plesso V. Fraschetti lo scorso anno è stata sostituita la caldaia, è stato fatto un intervento per delle infiltrazioni d’acqua e, allo stato, resta da cambiare una semplice tapparella, cosa che non influisce sulla qualità della vita all’interno della struttura. Inoltre, la scuola è interessata da un progetto afferente alla demolizione della palazzina con conseguente ricostruzione di una struttura bellissima e innovativa>. Conclude il Sindaco: <Il mio invito ai genitori, perciò, è quello di segnalare “nei modi previsti” l’eventuale problematica, dopodiché, attendere l’esito delle verifiche e/o ascoltare le spiegazioni di chi ha la competenza e la responsabilità di risolvere il problema. Fuori da questo modo di fare, comprese missive non firmate, (magari sponsorizzate, strumentalizzate politicamente e inviate ai giornali), resta solo l’inutile e triste polemica. Detto ciò, come è sempre stato, resto a disposizione dei genitori che hanno doglianze da fare o che hanno necessità di chiarimenti su questioni che riguardano la scuola, perché la cura dei bambini e dei ragazzi è per noi, da sempre, una priorità assoluta>. C. CAP
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