In una recente intervista a “Soul”, programma di Tv2000, padre Giulio Albanese è stato definito “cronista della fede”, per il suo scopo di vita da missionario comboniano e giornalista!

Restando in tema di giornalismo, la notizia che sta riempiendo i cuori dei moltissimi fedeli di Fiuggi (la città che ha scelto di vivere) e di Roma (sua città natale) è davvero importante: il sacerdote fiuggino sarà a fianco di Papa Francesco nel pellegrinaggio in Africa. Infatti Bergoglio si appresta a vivere un viaggio apostolico nella Repubblica Democratica del Congo e Sud Sudan, dal 31 gennaio al 5 febbraio. Lo comunica il portavoce vaticano Matteo Bruni. Un viaggio programmato la scorsa estate e sempre rinviato a causa dei problemi al ginocchio.
Il Pontefice, tra gli altri, ha scelto proprio padre Giulio Albanese come compagno di viaggio e per quale motivo? Un interrogativo che il sacerdote fiuggino liquida con una battuta: “È un mistero della fede”. In realtà, probabilmente, la vera ragione di affidarsi a Padre Giulio sta nella sua straordinaria conoscenza del continente africano e in viaggi così delicati l’esperienza di un uomo che conta decine e decine di missioni in quella terra può certamente essere d’aiuto.
Una grande emozione per questo sacerdote che può vantare innumerevoli “medaglie” in campo internazionale, sia come missionario e sia come giornalista. La sua parrocchia, Regina Pacis, e un’intera comunità, quella Fiuggina, saranno spiritualmente al suo fianco con la preghiera e padre Giulio Albanese ci ha confidato la volontà di chiedere al Santo Padre una visita speciale proprio a Fiuggi.
Una notizia che non ha lasciato indifferente neanche il mondo della politica, con il sindaco di Fiuggi, Alioska Baccarini, che ha “augurato a Padre Giulio e al Pontefice un viaggio apostolico proficuo nel segno della pace e della riconciliazione tra i popoli”. Aggiungendo: “Ricordo ancora quel giorno colmo di emozione quando decidemmo, con una cerimonia ufficiale in Comune, di concedere la cittadinanza onoraria ad un uomo di fede e di straordinarie capacità comunicative.
Domani e per i successivi sei giorni lo vedremo accanto a Papa Francesco in un viaggio ricco di significati non solo religiosi ma cruciali in un contesto geopolitico di profondi cambiamenti. A nome della città di Fiuggi auguro a Papa Francesco e al nostro carissimo padre Giulio Albanese di vivere in Africa una missione cristiana di fede e di comunione. La città di Fiuggi, in quegli stessi giorni, affiderà le sue preghiere al santo patrono San Biagio”.
Per quanto riguarda le tappe del viaggio, come riporta l’Avvenire, il papa visiterà la città di Kinshasa in Congo fino al 3 febbraio, e poi insieme all’Arcivescovo di Canterbury e al Moderatore dell’Assemblea Generale della Chiesa di Scozia, effettuerà il pellegrinaggio ecumenico di pace a Giuba, in Sud Sudan. Insieme i tre leader religiosi hanno sempre sostenuto il processo di pace nel Paese.
La partenza è prevista domani 31 gennaio alla volta della capitale della Repubblica Democratica del Congo, Kinshasa, dove il Papa, già all’arrivo, vedrà il presidente della Repubblica Fe’lix Tshisekedi, per poi incontrare le autorità, la società civile e il corpo diplomatico.
Il giorno successivo al mattino Bergoglio celebrerà la messa all’aeroporto. Il pomeriggio, in nunziatura, due incontri: con le vittime della guerriglia in corso nell’est del Paese e poi con i rappresentanti di alcune opere caritative. Il 2 febbraio Francesco avrà tre appuntamenti, due pubblici, quello con i giovani e con i catechisti e poi quello di preghiera con i sacerdoti, i diaconi, i consacrati, le consacrate e i seminaristi e poi uno privato, con i membri della Compagnia di Gesù.
Prima di lasciare la Repubblica Democratica del Congo, con la cerimonia di congedo all’aeroporto di Kinshasa, il Papa avrà un incontro con i vescovi presso la sede della Cenco, la Conferenza episcopale del Paese.
Il 3 febbraio Francesco si trasferirà nella capitale del Sud Sudan, Giuba, e con lui saranno l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby e il moderatore dell’assemblea generale della Chiesa di Scozia, Jim Wallace. Una presenza che sta a testimoniare la grande valenza del viaggio anche ai fini del dialogo ecumenico.
A Giuba, dopo la cerimonia di benvenuto vi sarà la visita di cortesia al presidente della Repubblica Salva Kiir Mayardit presso il palazzo presidenziale, alla quale seguirà l’incontro con i vicepresidenti della repubblica e quello con le autorità, la società civile ed il corpo diplomatico. Il giorno successivo vedrà il Papa impegnato nell’appuntamento con i vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i consacrati, le consacrate e i seminaristi, al quale seguiranno l’incontro privato con i membri della Compagnia di Gesù, l’incontro pubblico con gli sfollati interni e una preghiera ecumenica nel mausoleo “John Garang”.
Il 5 febbraio, giorno della partenza, prima della cerimonia di congedo e del rientro in Vaticano, Francesco celebrerà una messa sempre presso il mausoleo John Garang.
Marco Ciancarelli
Foto – Padre Giulio Albanese ricevuto recentemente in Vaticano