Sabato 28, alle ore 15, centinaia di giovani provenienti dai diversi comuni della diocesi di Anagni-Alatri si sono ritrovati a Porta Cerere, per iniziare la Marcia che sollecitava “allenati alla Pace”.
“Tutti noi, in qualsiasi ruolo, abbiamo il dovere di essere uomini di Pace” ha dichiarato Papa Francesco; un invito raccolto dal vescovo Monsignor Ambrogio Spreafico il quale, impossibilitato ad intervenire direttamente, ha trasmesso il messaggio video proiettato sul maxischermo in Cattedrale. Il variopinto corteo, snodandosi da Porta Cerere, raggiungeva Piazza Cavour senza soluzione di continuità, e si fermava sull’acciottolato della “più bella terrazza d’Europa” intonando canti e diffondendo messaggi di pace. La marcia riprendeva alle 16.45 per raggiungere Piazza Innocenzo III, dove lo sguardo dogmatico ma paterno di Papa Bonifacio spaziava su uno spettacolo unico, vero emblema di speranza. Dopo qualche minuto, la colonna della Pace entrava ordinatamente in Cattedrale, lasciando agli antichi travertini il freddo pungente che non aveva impedito la massiccia partecipazione. Le seggiole non riuscivano a contenere la moltitudine, che riempiva le navate ed ogni spazio possibile. Oltre ai ragazzi della diocesi, c’erano i giovanissimi della compagine calcistica Anagni città dei papi, reduci dalle partite del mattino. Il messaggio del vescovo Spreafico si concludeva con un applauso, seguito dal saluto e dal ritorno a casa dell’esercito dell’amore, tra le cui fila garrivano le bandiere dell’Ucraina. Considerazione finale: nonostante tutto, nonostante le brutture degli adulti, è possibile sperare. E.C.
